«Castellanza non deve perdere la stazione Nord»
La richiesta all'assemblea di Insieme per Castellanza. presnti anche Mario Rossi (Orizzonte) e Marco Sartori (Lega Nord)
A Castellanza, sul tema dell’interramento, forse qualcosa si muove. Da un lato l’opposizione sembra accettare il principio dell’interscambio FS-FNM in territorio di Busto, dall’altro essa rilancia con forza l’idea di una stazione per Castellanza e la Valle Olona in zona Nizzolina. Se ne è discusso ieri sera presso la nuova Biblioteca Civica: l’assemblea, indetta da Insieme per Castellanza (centrosinistra), ha visto anche la partecipazione dei capigruppo Mario Rossi (Orizzonte, centrodestra) e Marco Sartori (Lega Nord), a simboleggiare l’unità dell’opposizione su questi temi.
Lidia Zaffaroni ha esposto nel dettaglio l’atto integrativo all’accordo di programma per l’interramento – l’unico documento valido e vincolante, risalente al 10 aprile 2001, relativo all’opera. Varie sono le perplessità di Insieme per Castellanza; ad esempio, quella relativa al sedime ferroviario FNM. Dopo l’interramento, a detta del Ministero dei Trasporti, esso dovrebbe essere ceduto a Castellanza, ma in realtà appartiene alla Regione che lo ha concesso alle FNM fino al 2016… Quanto alla stazione di interscambio, le FS vi penseranno solo dopo aver creato il terzo binario sulla tratta Rho-Gallarate, nè è chiaro come si possa realizzarla senza eliminare le attuali stazioni FS ed FNM di Busto, distanti appena un chilometro. E poi, quali e quanti treni vi fermeranno? Tutti, facendone un piccolo hub ferroviario, o solo alcuni facendone nulla più di una fermata locale neanche segnata sull’orario?
L’idea di sostituire la stazione Nord di Castellanza con una di interscambio con le FS in territorio di Busto nacque da un problema tecnico. Si voleva evitare che nella prevista stazione sotterranea di Castellanza i treni merci e passeggeri si incrociassero, con evidente rischio per la sicurezza; fu deciso pertanto di realizzare la stazione a cielo aperto all’uscita della galleria, in territorio bustese. Da lì venne la richiesta dell’interscambio, avanzata dalla Giunta bustocca dell’allora Sindaco Tosi «per venire incontro a una certa idea di espansione urbanistica», come fanno notare da Castellanza. Frattanto il progetto dell’interramento veniva ridimensionato, e anzichè passare a 35 metri sotto il letto dell’Olona il tunnel correrà a -18 metri (in modo da limitare la pendenza richiesta).
Secondo Insieme per Castellanza, di certo e sicuro dal documento in esame si evincono l’interramento, la perdita della stazione di Castellanza e la realizzazione dei raccordi X e Z tra FNM ed FS. Incerti e indefiniti restano i problemi della stazione d’interscambio (prospettiva "a medio-lungo termine", 10-15 anni), del sedime ferroviario FNM e del tram-treno Castellanza-Busto, di cui era prevista la realizzazione con i risparmi ipotizzati nel 2001 sul finanziamento dell’opera – risparmi che il crescere dei costi potrebbe già aver azzerato.
L’ex vicesindaco di Castellanza Giordano Colombo ha presentato le proposte alternative delle opposizioni per mantenere una stazione a Castellanza. Una consiste nel ricavarla poco più ad ovest dell’attuale, nell’ex zona Agip, o interrata ma con due fornici separati per treni merci e passeggeri, in modo da risolvere la questione sicurezza, oppure a cielo aperto (a -10 metri sotto il livello stradale). L’altra consiste nel creare una stazione a cielo aperto in zona Nizzolina, sempre alla medesima quota, che servirebbe anche tutti i Comuni della Valle Olona e sarebbe ben collegata dalla nuova provinciale 19, pur richiedendo una piccola modifica al tracciato e alle pendenze previste per il tunnel.
In conclusione, i capigruppo dell’opposizione Caputo, Rossi e Sartori hanno concordato, sia pure con accenti diversi, sull’inevitabilità di una stazione d’interscambio («un valore per tutto l’Altomilanese» secondo Sartori, «un buon risultato» per Caputo, «una possibile cattedrale nel deserto» per Rossi), ma anche sulla necessità di insistere per avere la stazione a Nizzolina. «La maggioranza non è granitica come sembra su questi temi» ha rimarcato Rossi, «ne abbiamo dimostrato l’impreparazione tecnica». «La questione è politica, serve un accordo politico con Busto» ha ricordato il bustocco Sartori suscitando qualche critica; «non dobbiamo poi passare per quelli che "remano contro", o ci daranno la colpa di ogni futuro fallimento». Più nettamente contrario all’interscambio FS-FNM si è mostrato nel suo intervento Antonio Tellarini, ex candidato delle destre alle elezioni comunali del 1999. «Se perderemo la stazione a Castellanza, non la riavremo mai più. E quante fermate di tram-treno si dovranno sobbarcare i pendolari per andare in stazione?»
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