Un nuovo anno con mestieri antichi
La Banca di Busto Garolfo e Buguggiate ha scelto dodici artigiani della zona per raccontare il nuovo anno in un calendario
La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha dedicato agli antichi mestieri il calendario del 2005, andando a cercare e a fotografare alcuni dei maestri locali delle arti di un tempo, che vivono e lavorano nell’alto milanese e nel varesotto, le zone di riferimento dell’istituto di Credito.
Il primo dei dodici imprenditori è stato trovato nel consiglio d’amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: il consigliere Angelo Zanzottera ha ereditato dal padre l’arte di impagliare, ed è stato immortalato nel mese di giugno del calendario. Gennaio è stato invece dedicato alla Microfusione Europea, l’azienda che continua una parte del lavoro dell’ex Rimoldi di Olcella di Busto Garolfo, e che porta avanti un procedimento antico, utilizzato già da Benvenuto Cellini per la fusione del suo Perseo, per creare moderni pezzi di alta precisione, che vengono utilizzati e montati da marchi come Lamborghini e Ferrari.
Febbraio è rappresentato da un artigiano artista, Domenico Fantin liutaio a Induno Olona. Sempre in provincia di Varese, a Gavirate, si trova uno degli ultimi scultori artigianali di pipe, Dorelio Rovera che dall’età di tredici anni, nel 1958, ha iniziato a lavorare la radica sotto lo sguardo attento e sapiente del padre e che ora è immortalato nel mese di marzo del calendario Bcc. Grande arte e creatività si trovano anche nei mestieri di Luisella Clerici (luglio), di Varese, che della passione per il decoro su ceramica ha fatto una vera forma d’arte, e Elena Marzi (maggio), di San Vittore Olona, che lavora il vetro creando splendide vetrate e oggetti molto particolari. A Gallarate invece opera Riccardo Visentin (ottobre), un gioielliere le cui creazioni hanno girato il mondo. Agosto è rappresentato dal legnanese Aristide Caloni, orologiaio provetto. Tante arti si fondono anche nel lavoro di Enrico Meraviglia (aprile), che con il suo staff produce a mano le forme che serviranno poi per realizzare degli stampi industriali: falegnameria, fonderia e disegno meccanico.
Antonio Peretta di Legnano rappresenta settembre: è un calzolaio che da una vita si dedica alle scarpe altrui. Cristina Blais, di Varese, che ha unito la manualità della sartoria alla scienza dell’erboristeria e la foto di novembre: souoi sono i suoi cuscini profumati, che dalle botteghe di erborista si stanno diffondendo anche nei supermercati, tutti pezzi rigorosamente realizzati a mano. Ultimo, ma non in ordine di importanza, Franco Montalto, di Busto Arsizio, che per mestiere congela il tempo. È un restauratore molto noto che, come gli piace ripetere spesso, "conserva l’espressione e la cultura del tempo e dei tempi".
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