L’Insubria rilancia per gli “Erasmus”
Sostanzioso contributo dall'ateneo agli studenti che vanno all'estero. In scadenza il prossimo bando che prevede oltre 40 destinazioni
L’Insubria guarda al mondo. La giovane università divisa tra Varese e Como decide di scendere in campo al fianco dei propri giovani desiderosi di andare all’estero. Sull’onda della timida accoglienza fin qui riservata ai soggiorni studio in paesi stranieri, l’ateneo ha deciso di stanziare alcuni fondi in favore degli studenti che partecipano all’Erasmus. Oltre al contributo ministeriale di 120 euro, l’Insubria ha desido di contribuire con una cifra mensile variabile a seconda del reddito fino a 255 euro. In questo modo i ragazzi potrebbero contare su un contributo mensile fino a 375 euro, una cifra decisamente congrua per sostenere le spese che, in media, si aggirano attorno ai 500 euro, con molte distinzioni a seconda della città prescelta, della sistemazione e dei servizi a disposizione.
"Accanto al contributo dell’Unione Europea, 120 Euro mensili, – afferma Maria Paola Viviani Schlein, delegata per le Relazioni Internazionali – noi offriamo un assegno mensile aggiuntivo a carico dell’Ateneo che è mediamente più elevato rispetto a quello di altre università. Si arriva sino a 255 Euro in base al Paese di destinazione e alla fascia di reddito del candidato. Sottolineo poi che eroghiamo la metà del contributo complessivo entro un mese dalla partenza per evitare che lo studente debba anticipare troppi soldi. Inoltre, garantiamo il riconoscimento di tutti gli esami fatti all’estero purchè siano quelli concordati con i docenti prima della partenza".
Lo scorso anno accademico erano partiti in 38 studenti, un numero che l’ateneo spera di incrementare con questo sostanzioso contributo.
Attualmente è aperto il bando Erasmus, che si chiuderà il prossimo primo marzo, relativo a oltre 40 destinazioni, tra cui Corsica, Budapest, Gran Canaria o Finlandia.
E se si investe sui prospri studenti "in uscita", attenzione maggiore viene riservata anche a quelli "in entrata", cioè agli stranieri che scelgono le due città lombarde. Sinora, quelli arrivati con il programma Erasmus sono stati 37. A loro, l’Ufficio Relazioni Internazionali offre assistenza nella ricerca dell’alloggio, un corso di italiano gratuito e supporto per il disbrigo delle formalità burocratiche. Tra gli stranieri venuti all’Università dell’Insubria, vanno poi aggiunti 10 studenti americani che la scorsa primavera, grazie a un accordo tra il nostro Ateneo e la Niagara university, ateneo statunitense specializzato in turismo, hanno fatto uno stage presso qualificate strutture alberghiere sul Lago di Como. A settembre 10 studenti dell’Università dell’Insubria sono partiti per un periodo di stage negli Stati Uniti e quest’anno l’esperienza si ripeterà.
Intanto, lo sguardo si volge ad Est: giovedì una delegazione dell’Ateneo partirà per la Cina per partecipare, insieme ad altre Università italiane, alla rinomata fiera cinese sull’istruzione "China International Education Exhibition Tour" sotto il coordinamento della Conferenza dei Rettori. "È la prima volta – informa la Viviani – che l’Ateneo partecipa a un evento di questo tipo all’estero" e ci fa molto piacere che la scelta sia caduta su un Paese da cui, come ha sottolineato anche il Presidente Ciampi, c’è molto da aspettarsi. Tra l‘altro, proprio con alcuni Atenei cinesi, siamo partner da tempo di progetti scientifici* in particolare nel campo della fisica, astrofisica, delle scienze ambientali e della medicina.
Per maggiori informazioni: www.uninsubria.it>Socrates/ects
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