Prorogata la mostra “Scritto con la luce”
La mostra presso il Chiostro di Voltorre sarà aperta al pubblico fino a domenica 6 febbraio
Una mostra d’arte contemporanea interamente dedicata alla luce e al suo multiforme manifestarsi, scivola dalla Galleria –la sala capitolare del Chiostro di Voltorre, monastero benedettino di proprietà della Provincia di Varese gestito da Fabbrica Arte- nelle sale del Museo per invadere le sale storiche del monastero con laser, lucigrafie e caustogrammi.
“Scritto con la Luce” è infatti un progetto ideato un anno fa da Valeria Vaccari, giovane critica milanese, che in collaborazione con Fabbrica Arte e la Direzione del Chiostro ha portato nell’antico monastero una esposizione suggestiva e particolare, ricca di tecnica e significati, che coinvolge tre artisti di tre generazioni differenti: Paolo Barlusconi, Marco Currò e Gianluca D’apuzzo. Legati dall’amore per la luce nelle sue forme, Barlusconi la segue con i lasergrammi e la sfida con le macchine e i suoni, Currò la fotografa nelle lucigrafie, D’Apuzzo la contrasta con i caustogrammi. Per una mostra di grande fascino e mistero che unisce la tecnologia all’immagine narrando parole poetiche.
“ Gli artisti sono accomunati dalla conoscenza approfondita di tecniche, invisibili nel risultato, che li hanno portati all’ideazione di forme astratte –scrive Valeria Vaccai in catalogo. Questo ci ricorda che l’uomo non deve essere al servizio della tecnologia, ma può utilizzarla come strumento di indagine. L’esistenza diun mondo di forme astratte, parallelo al mondo delle immagini narrative ci segnala la presenza di una possibilità altra a ciò che è usualmente riconosciuto come reale”.
Nel percorso di mostra la Galleria e le sale storiche ospitano la mostra sulla luce, ogni ambulacro presenta i pannelli storici del Chiostro, la Sala 2 propone la collezione permanente di Fabbrica Arte con opere di artisti contemporanei, e nel giardino del Chiostro l’istallazione “Dialogo con l’architettura” di Sara Tardonato evoca suggestioni naturalistiche tra le pietre romaniche dell’anno Mille.
Per documentare la mostra viene presentata la 13^ cartella d’autore della Collana Lucernaria ideata da Debora Ferrari per “Scritto con la luce” e realizzata da Grafica Valdarno, con testo di Valeria Vaccari e immagini delle opere.
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