Reguzzoni solidale con i lavoratori. «Noi siamo pronti alla guerra»

Incontro a Villa Recalcati tra una delegazione di lavoratori stagionali di Sea, le sigle sindacali dei trasporti ed il presidente della Provincia

 I lavoratori stagionali di Sea, accompagnati dalle sigle sindacali dei trasporti, sono stati ricevuti dal presidente della Provincia Marco Reguzzoni, nella Sala Verde di Villa Recalcati. «La situazione degli stagionali Sea – ha detto Flavio Nossa, della segreteria provinciale di Cgil – è solo la punta di un iceberg. Malpensa è costata tanto in termini economici e non, ma i frutti che sta dando sono diversi da quelli immaginati. Il costo sociale delle scelte che Sea e molte altre aziende che operano nello scalo varesino è altissimo, la sicurezza non c’è più. Questi ragazzi non possono aprire mutui in banca, nessuno gli concede prestiti. Il lavoro interinale e precario toglie ogni base solida e priva i lavoratori di certezze e opportunità».

Reguzzoni ha ascoltato le richieste dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil presenti in sala ed è poi intervenuto con parole di comprensione per la situazione dei lavoratori: «Non nascondo – ha detto il presidente della Provincia  – che non condivido il riassestamento messo in atto da Sea, con la divisione in due tronconi della società, con una parte che fa il lavoro e l’altra che prende gli utili. Sea deve far funzionare l’aeroporto, ha la concessione fino al 2048 per mettere in pratica questo compito, non è investita da nessun diritto divino. Sono pronto a scendere in campo per difendere i diritti dei lavoratori che operano nella mia provincia, l’ho già fatto in passato. Il 17 febbraio incontrerò in questa sede il presidente di Sea Bencini e gli esporrò il problema. Prima ancora gli manderò una lettera e chiederò conto al ministero del lavoro sulla legalità delle azioni che Sea ha messo in atto. Io purtroppo posso solo chiedere, non imporre: la Provincia detiene lo 0,6 per cento del capitale Sea, la maggioranza ce l’ha il Comune di Milano col quale non voglio avere rapporti di nessun genere. Resta il fatto che Malpensa è nel mio territorio e che agirò con le altre istituzioni, come ho già fatto per evitare la privatizzazione della società. Il Comune di Milano va avanti per la sua strada, noi siamo pronti alla guerra».

 Soddisfatti i sindacati e i lavoratori: «È importante avere la Provincia dalla nostra parte – ha concluso Nossa -. Il legame con l’ente territoriale a noi più prossimo è fondamentale. Questo è stato solo l’inizio di un lungo cammino, ma è importante che i precari si siano mossi per rivendicare i propri diritti. Ora i lavoratori non si devono perdere per strada e devono rimanere uniti».   

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Pubblicato il 10 Febbraio 2005
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