«Una città allo sbando. Troppe promesse non mantenute»
Presidio del centrosinistra di fronte a Palazzo Estense
Su Varese, nel giorno della consegna delle chiavi della città al re bosino, non arriva solo una neve asfittica e gelata, ma anche una valanga di accuse alla Giunta Fumagalli da parte del centrosinistra.
"Dopo 8 anni si parla ancora di progetti e non di cose realizzate", recita il volantino che i consiglieri comunali dell’opposizione distribuiscono davanti a Palazzo Estense. All’appuntamento ci sono tutti: Stefano Tosi, Alessandro Alfieri, Emiliano Cacioppo, Roberto Molinari, Fabrizio Mirabelli, Paolo Rossi, Dino De Simone, Carlo Manzoni, Alessandro Talamona e Filippo Proto , e anche gente comune vicina all’Ulivo cittadino. Alla chetichella arriva persino un uomo della maggioranza: l’assessore Alessio Nicoletti che, dopo le polemiche sull’ultima nevicata, dice scherzosamente di essere venuto a controllare di persona che il sale sia stato cosparso sulle strade gelate.
Le accuse che il centrosinistra muove contro la Giunta Fumagalli sono raccolte in quattro punti circostanziati che corrisponderebbero ad altrettanti mancati interventi di chi governa la città: infrastrutture, acquisizioni patrimoniali, ricerca e università, cultura e turismo. Ovvero dalle tangenziali annunciate e inesistenti alle unificazioni delle due stazioni ferroviarie mai realizzate, dal fallimento del progetto Ebri, che doveva portare il Nobel Montalcini e il suo staff a operare in un centro di ricerca in provincia, alla mancanza assoluta di investimenti nel turismo. Da ultimo l’attesa stangata con il nuovo bilancio. «Sulle uscite del sindaco – dice Alessandro Alfieri, consigliere della Margherita – circa i professionisti della politica, sorvolo. Gli ricordo solo che lui aspira a diventare senatore. La verità è che la montagna di chiacchiere ha partorito un topolino. Il centrodestra ha creato un assessorato alle grandi opere che, in tutti questi anni, ha realizzato solo tre rotonde».
«Questa è una città allo sbando – aggiunge il diessino Emiliano Cacioppo – perchè la Giunta non funziona è rotta e sfaldata. Lo dice anche Ermolli di Forza Italia. Non c’è uno straccio di progetto, tutte le citta delle dimensioni di Varese hanno investito soprattutto nella cultura e nel turismo di qualità, vedi Mantova, Como e persino Busto Arsizio che sta diventando un centro all’avanguardia in campo cinematografico. Varese invece sta smantellando, ha annunciato molti anni fa un’accademia delle belle arti a San Fermo, ma nessuno ha visto nulla».
«Le circoscrizioni – conclude Fabrizio Mirabelli, segretario cittadino dei diesse -, che sono sempre state la palestra politica dei futuri consiglieri, non sono state messe in grado di operare. Il decentramento amministrativo non funziona perché le risorse sono state tagliate. Che cosa puo’ fare una circoscrizione con un budget di 40 mila euro? Poco o niente. L’ultima sorpresa i cittadini di Varese l’avranno con il prossimo bilancio che porterà una nuova stangata».
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