«Vogliamo un incontro con Bencini, il clima è teso»
I sindacati hanno incontrato il Prefetto Pironti. Nessuna decisione definitiva, aggiornamento a domani. Intanto la Uil annuncia l'impugnazione del licenziamento che ha fatto esplodere la situazione
Atmosfera più rilassata rispetto a stamattina, ma clima resta teso se la Sea non ascolterà le istanze dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali. Dal colloquio col Prefetto Alfonso Pironti, i delegati di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Sult Ta Ugl Ta sono usciti con la promessa di un prossimo incontro e con l’impegno dell’autorità varesina per organizzare l’incontro ufficiale con il presidente di Sea Giuseppe Bencini, da tutti mi presenti ritenuto il maggiore responsabile dei problemi dell’aeroporto di Malpensa.
Lo sciopero che nella mattinata di oggi, mercoledì 16 febbraio, ha parzialmente bloccato sia Linate che Malpensa è scaturito da un malessere dei dipendenti, che hanno deciso spontaneamente di astenersi dal lavoro e bloccare così gli scali. Sotto accusa il comportamento «provocatorio e arrogante» dei vertici Sea. La scintilla che ha fatto esplodere la miccia è stata il licenziamento di un coordinatore sotto bordo per un errore nello carico di aeromobile che ha provocato un danno allo stesso. I sindacati e gli stessi colleghi del dipendente definiscono l’accaduto «un errore normale e dovuto alla pressione alla quale era sottoposto, oltre alla mancanza di personale che costringe a lavorare in condizioni disagiate». Oltre a ciò, da indiscrezioni provenienti dai colleghi del licenziato, pare che la responsabilità del danno subito dal velivolo non sia attribuibile al lavoratore punito. La Uil Uilt, per bocca del suo segretario regionale Leviano Zocchi e del segretario provinciale Antonio Albrizio, si dice «pronta a denunciare la Sea per licenziamento illegittimo e ad impugnare il provvedimento».
«Abbiamo spiegato al Prefetto Pironti quali sono i problemi – ha spiegato Dario Grilanda della Fit Cisl – e soprattutto abbiamo chiesto che finalmente sia organizzato un incontro con il presidente Bencini, cosa che non avviene dallo scorso aprile. Non capiamo le rigidità che la strategia di Bencini ha impresso al lavoro e ai rapporti interni a Sea, cos non si va avanti». Sulla stessa lunghezza d’onda Ezio Colombo, di Filt Cgil: «Bencini sta portando allo sfascio l’azienda, gli avvenimenti degli ultimi giorni sono luci che illuminano quanto diciamo da mesi. Gli atti unilaterali si susseguono senza sosta da troppo tempo, così facendo non si fa altro che annullare la Sea stessa. Bencini ci incontri e spieghi che non è così».
«L’aeroporto in questo modo non va da nessuna parte – aggiunge Prati, segretario generale del Sult Ta -, il clima si è surriscaldato per colpa delle decisioni di Sea. Il fatto che non ci sia dialogo e che le decisioni portino a considerare ogni errore dei lavoratori come causa di licenziamento porta a prendere decisioni estreme come quella di questa mattina». Per il momento i sindacati escludono che vi siano possibilità di scioperi nella giornata di domani, ma il condizionale è d’obbligo perché, sempre a sentire la voce dei lavoratori, se i loro rappresentanti di categoria non riportano buone notizie dall’incontro con il Prefetto, ogni azione è possibile, anche il blocco totale spontaneo.
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