Confronto aperto a Somma Lombardo: «Andate a votare»
La campagna elettorale, i principali temi e l’ultimo appello agli elettori scanditi da Virginia Brasca e Guido Colombo, candidati sindaci a Somma
Arrivano in auto assieme, assieme se ne vanno, col sorriso sulle labbra. E’ stata una campagna elettorale buona, quella che si sta concludendo a Somma Lombardo, secondo i due pretendenti alla poltrona di sindaco. Al ballottaggio sono arrivati Virginia Brasca, con una lista appoggiata dalle forze del centrosinistra e Guido Colombo, appoggiato da Forza Italia, Udc, Lega. Nessun apparentamento è stato fatto, e le liste che i sommesi troveranno sulle schede, domenica e lunedì prossimi, saranno due.
Inizia la Brasca: «Direi una campagna elettorale del tutto
soddisfacente almeno nella sua prima parte, fino al “primo” voto – commenta. Poi devo dire che da parte nostra, avendo fatto chiarezza fin dall’inizio che la compagine che presentavamo agli elettori era già in partenza unita, non ci sono stati problemi, salvo qualche manifesto che si è visto in giro per la città. In molti mi hanno chiesto come mai la lista di Colombo non si è unita fin dall’inizio…bella domanda».
«In realtà – spiega Colombo – all’appello mancava An, che ha voluto correre da sola. Non abbiamo fatto apparentamenti, è vero, ma in questo periodo, fra la prima votazione e il ballottaggio del prossimo weekend abbiamo incassato l’appoggio di An, di fatto ricompattando la Casa delle Libertà».
Difficile non toccare i temi “caldi", per una realtà come Somma. L’immigrazione, ad esempio. Un tema delicato, ma non prorogabile, con la vicinanza dell’aeroporto di Malpensa.
Secondo Virginia Brasca (foto), «a Somma esistono due facce dell’immigrazione. In primo luogo giungono immigrati per stabilirsi qui, per vivere e lavorare. Poi esiste l’immigrazione di chi sfrutta la vicinanza con Malpensa per fermarsi pochi mesi. Nel primo caso è dovere dell’amministrazione comunale battersi per l’integrazione, per creare un “sottofondo” che dia la possibilità di vivere a chi intende stabilirsi qui. Occorre costruire una società multietnica capace di creare il concetto di appartenenza».
Colombo condivide le due tipologie di immigrazione descritte da Virginia Brasca, anche se la prima cosa da fare è «capire che sta succedendo a Somma. Poi – afferma Colombo – coinvolgere il
più possibile gli immigrati combattendo il disagio, ma nel frattempo anche garantire la sicurezza ai cittadini mediante al video sorveglianza di alcune zone critiche».
Un altro problema particolarmente sentito è la viabilità.
Puntare sulla tangenziale è importante secondo entrambi i candidati. Virginia Brasca ritiene che l’obiettivo principale sia quello di spostare il traffico in transito dal centro del paese, tagliato già in due dal Sempione. Ma per raggiungere questo obiettivo secondo la Brasca è importante la collaborazione con le altre istituzioni, Regione in testa, «per la quale siamo stati i fanalini di coda per troppo tempo, e per motivi politici».
Colombo crede nella tangenziale per sgravare il traffico da Somma, anche se il problema «va governato con un piano complessivo sulla viabilità e sui parcheggi, altro problema particolarmente sentito dai sommesi».
Brasca e Colombo amano chiacchierare, e, molto pacatamente, tra i ricordi della vocazione industriale che fù, sono in grado di fare notte parlando del futuro del paese. Ma non c’è tempo. Tra poco più di 24 ore si vota. Che messaggio dare agli elettori?
Brasca non ha dubbi: «Andate a votare, in democrazia è essenziale che ogni singolo cittadino esprima con un proprio voto la propria idea. Questo vuol dire fare politica: condividere e appoggiare un programma che sia il migliore per la comunità in cui si vive».
L’appello di Colombo, simile nei contenuti, è «partecipare, partecipare e ancora partecipare. Non state a casa ma recatevi alle urne e dite la vostra per arricchire la città. Sono convinto che in questa seconda tornata elettorale la gente si recherà alle urne».
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