Incontro sugli organici, ancora divisi i sindacati
Nella riunione del 6 aprile, con i vertici di Sea, la Filt Cgil territoriale ha rilasciato una dichiarazione disgiunta dalle altre organizzazioni
Il precariato è stato al centro dell’incontro che si è svolto nella giornata del 6 aprile, tra organizzazioni sindacali e Sea, la società che gestisce gli scali milanesi. «È stato un incontro importante, il primo – ha detto Liviano Zocchi, segretario regionale della Uilt, che ha parlato per tutte le sigle congiunte (Uilt, Cgil regionale, Fit Cisl, Ugl e Sul Ta), tranne la Filt Cgil di Malpensa -, anche se non definitivo. È emerso che a Malpensa ci sono realtà che necessitano interventi mirati e con tempistiche più urgenti di altri, settori dove il precariato e il lavoro interinale raggiunge percentuali elevatissime, come carico e scarico bagagli e check-in. Si tratta di trasformare il lavoro precario in lavoro a tempo indeterminato». Alla riunione erano presenti il direttore del personale del gruppo Sea, Carlo Lazzarin, il direttore del personale di Sea Handling, Rodolfo Buaz e il responsabile del gruppo per le relazioni industriali, Massimiliano Crespi.
Fuori dal coro di apprezzamenti per l’incontro con la Sea la Filt Cgil di Malpensa, che ha rilasciato una dichiarazione disgiunta: «Siamo d’accordo nel dire che un incontro serviva – spiega Ezio Colombo – e che discutere con l’azienda va bene, ma si è parlato solo di dati e non di soluzioni per tutti i dipendenti che lavorano in condizioni precarie. L’incontro doveva trattare di organici, ma si è parlato di cose che interessano poco ai lavoratori, come i turni. Ritengo che si debba trovare una soluzione per arginare il precariato e dare stabilità ai lavoratori di Malpensa, anche nell’ottica delle battaglie sindacali che a livello nazionale tentano di dare tutele sociali ai dipendenti del comparto aereo. Abbiamo aperto una procedura di sciopero, incontreremo il Prefetto per fissare una data. Inoltre stiamo vagliando la possibilità di ritirare la firma sul documento concordato per i turni. Rilanciamo le nostre iniziative di lotta: la priorità è la ricerca di stabilità per migliaia di lavoratori, non i turni».
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