L’energia in Italia: un problema aperto
Il circolo locale di Legambiente affronta la questione delle fonti rinnovabili
Nell’incontro organizzato da Legambiente presso il circolo Mandelli di Cassano Magnago si è affrontata la questione, quanto mai attuale, dell’energia rinnovabile e dei suoi possibili usi domestici e pubblici. In un paese come l’Italia, dove forte è la dipendenza energetica verso l’estero e dove già alcune voci si levano per riconsiderare la scelta antinucleare del 1987, il problema delle fonti di energia rinnovabile non è ancora stato posto a livello globale. Indolenza, inattività governativa e scarsa sensibilità del cittadino sono le principali ragioni che hanno condotto l’Italia in una situazione di arretratezza.
Basti pensare che fino al 1996, nel nostro Paese, un privato cittadino non poteva produrre energia da sé: sono stati dunque necessari alcuni interventi legislativi per poter vedere l’installazione dei primi tetti fotovoltaici, propagandati anche da Beppe Grillo. Interventi che, nell’ottica di favorire le fonti di energia rinnovabili e non inquinanti, garantivano detrazioni fiscali sui costi d’opera e sulle ristrutturazioni delle case secondo i criteri della “bioedilizia”.
L’utilizzo dell’energia solare tra le mura domestiche, una fonte pulita e rinnovabile, sta muovendo ancora i suoi primi passi. Per ora, solo la provincia di Bolzano ha predisposto un piano con cui si sta adeguando ai parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto per quanto riguarda la riduzione del consumo energetico e l’adeguamento agli standard internazionali sull’inquinamento atmosferico.
Un impianto fotovoltaico permette infatti di produrre energia elettrica grazie all’irradiazione solare: alcuni pannelli di silicio, installati sui tetti degli edifici, “catturano” i raggi solari e li trasformano in energia. La durata media di un impianto è di circa 20-25 anni e, a fronte di un costo di installazione che varia a seconda delle necessità energetiche, la riduzione dei consumi e degli agenti inquinanti è tale da aver già sensibilizzato alcune amministrazioni comunali. Esemplare, nella nostra provincia, è il caso di Somma Lombardo: la scuola materna, l’asilo, il parco sono già alimentati da pannelli solari, così come alcuni lampioni stradali.
Perché questo non rimanga un esempio unico è necessaria una concreta e continua opera di sensibilizzazione e di informazione: ridurre i consumi energetici e i fattori inquinanti è la sfida che Legambiente si propone di vincere nei prossimi anni.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.