Poliziotti “figli di nessuno”?

Dopo i recenti fatti di cronaca all'interno degli stadi una riflessione da parte delo Li.Si.Po., Libero sindacato di Polizia

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni abbiamo assistito ad una delle pagine più vergognose dello sport. Scene di inaudita violenza che hanno visto protagonisti dei veri e propri teppisti che hanno dato vita a una guerriglia a danno delle forze dell’ordine. Scene che hanno fatto sfigurare l’Italia nel mondo !!!


Il Libero Sindacato Polizia (LI.SI.PO.) si chiede perché il Dipartimento dell’ Interno attraverso il suo massimo responsabile non si costituisce parte civile per il risarcimento danni a seguito delle lesioni subite dai poliziotti. Forse perchè sono “figli di nessuno”…..???

È di oggi la notizia della costituzione parte civile della società calcistica dell’ Inter per i danni subiti, un segnale forte lanciato da questa società che a nostro giudizio deve far riflettere non poco i vertici del Dipartimento dell’ Interno.
Quando un poliziotto commette una mancanza anche lieve i superiori gerarchici sono solerti ad aprire procedimenti disciplinari nei loro confronti, la stessa solerzia non viene attuata a nostro giudizio quando bisogna assumere la difesa di poliziotti  contro coloro che gli hanno arrecato lesioni e quant’ altro.

Da anni il Libero Sindacato Polizia conduce una battaglia affinché le società sportive facciano fronte con i propri mezzi alla vigilanza negli stadi al fine di ridurre le risorse economiche ed umane destinate a questo tipo di servizio e recuperare il personale da impiegare sul controllo del territorio per meglio fronteggiare il problema criminalità.

Il segretario nazionale Antonio De Lieto

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Pubblicato il 16 Aprile 2005
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