Una triplice alleanza per difendere il tessile

I presidenti delle tre province del tessile, Milano, Varese e Como sottoscrivono un documento per la protezione del comparto. Presto un manuale contro la contraffazione per aiutare le imprese a tutelarsi

Inasprire le misure contro la contraffazione, aumentare gli ammortizzatori e favorire l’introduzione di limiti quantitativi alle importazioni di specifiche categorie di prodotti. Questo il risultato della riunione tra le Provincie di Milano, Varese e Como a tutela del settore tessile. Un comparto sotto pressione a causa della liberalizzazione del mercato internazionale che si è innestata su una situazione di sofferenza segnalata da tempo da tutte le imprese tessili e che ora investe anche le piccole.

Le tre province hanno proposto un documento che individua le possibili azioni per la salvaguardia in Europa del settore tessile-abbigliamento-calzature. In particolare sul piano comunitario si chiede l’attivazione urgente di clausole che “prevedono l’introduzione di limiti quantitativi alle importazioni di specifiche categorie di prodotti”, altro obiettivo strategico sarà la “reciprocità di accesso per i prodotti europei sul mercato cinese”. Infine per quanto riguarda gli aspetti nazionali, sono previste “politiche di sostegno alle attività di innovazione e riconversione produttiva, promozione nel mondo dei prodotti made in Italy e soprattutto inasprimento delle sanzioni contro la contraffazione dei marchi e l’estesione degli ammortizzatori sociali alle imprese non coperte dalle norme attuali sulla cassa integrazione  e realizzazione di programmi di qualificazione professionale dei lavoratori.

All’incontro, presieduto dal presidente della Provincia di Como e dell’Upl Leonardo Carioni, erano presenti il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati e il presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni, gli assessori al Lavoro della Provincia di Como e Milano, e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sindacali. E’ intervenuto inoltre l’europarlamentare Antonio Panzeri.

«Non possiamo e non vogliamo accettare – dichiarato il presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni – il declino di un settore che è la nostra storia, ma anche il nostro presente e che deve assolutamente rappresentare anche il nostro futuro. L’importanza dell’incontro odierno sta nel fatto che si prosegue lungo la strada di ‘fare gruppo’: una via che, come Provincia, Varese ha già da tempo indicato come necessaria e indispensabile per assicurare al settore, pur in un’ottica di competitività fra mercati, pari regole e pari condizioni»

Secondo il presidente della provincia di Milano Filippo Penati è importante aprire un confronto costante coi rappresentati al parlamento europeo per avere informazioni dirette e soprattutto per discutere come portare avanti le azioni proposte. La Provincia di Milano, ha ricordato penati, sta tra l’altro predisponendo, in accordo con Camera di commercio di Milano, l’Agenzia delle dogane e la Guardia di finanza, un manuale contro la contraffazione per aiutare le imprese a tutelarsi e i consumatori a sensibilizzarsi di fronte ad un fenomeno che ha assunto proporzioni allarmanti.

«E’ indubbio che occorrano provvedimenti tempestivi che da una parte diano un aiuto istantaneo alle imprese e dall’altra favoriscano la crescita del nostro apparato produttivo. Il dollaro debole e l’aggressiva concorrenza della Cina sono realtà con cui quotidianamente ormai ci dobbiamo confrontare», ha commentato Leonardo carioni, presidente della Provincia di Como.
Dall’incontro è uscito l’annuncio che a maggio ci sarà a Milano un’assemblea delle città e delle Province italiane che hanno una massiccia presenza di attività tessile.

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Pubblicato il 23 Aprile 2005
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