Artigiani e Bcc: il Nord Ovest si è messo in moto

Bilancio di un percorso cominciato un anno fa e che comincia a dare i primi risultati

Tutto è cominciato nel febbraio del 2004, quando Confartigianato Alto Milanese, l’Associazione Artigiani della provincia di Varese e la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate hanno stretto un accordo per rilanciare il Territorio del Nord Ovest, vale a dire l’area che dal nuovo polo fieristico di Rho arriva fino a Varese, passando per Malpensa. Un’intesa importante e assolutamente innovativa che ha portato già una serie di risultati.
Li illustra Marino Bergamaschi, direttore dell’Associazione Artigiani: «Innanzitutto dobbiamo dire che la crisi nel settore tessile, abbigliamento e calzaturiero si è aggravata ma sia l’export che la produzione hanno tenuto. Quello che dobbiamo fare ora è cercare di creare i presupposti per dar vita a quella coesione sociale che è la forza per lo sviluppo di un’area che ha un ruolo primario e strategico in Lombardia e nel sistema Italia.
Non solo: dobbiamo anche trovare il raccordo tra le “grandi balene” del nostro territorio, il Polo Fieristico di Rho-Pero e Malpensa, e il pulviscolo di imprese sparse per il Varesotto; per questo guardiamo con grande attenzione alle iniziative della Provincia e di alcuni sindaci. E’ questa la strada giusta per partecipare al “governo” del territorio».
Quali sono le azioni salienti compiute dopo l’accordo con la Banca di Credito Cooperativo?
«L’unione tra artigiani e Bcc ha preso le mosse dalla condivisione di quattro principi di base che sono persona, famiglia, lavoro e impresa e si è concretizzata nell’erogazione di servizi. Quindi abbiamo attivato percorsi formativi, diamo sostegno allo start-up d’impresa e analizziamo le capacità economiche e finanziarie delle imprese di misurarsi con il mercato. Infine abbiamo creato una linea agevolata di accesso al credito.
In questa direzione il successo maggiore è senza dubbio costituito dal servizio di supporto alle imprese sull’accordo “Basilea 2”. Per tentare di individuare una soluzione comune alle esigenze degli artigiani e delle piccole e medie imprese noi come Associazione Artigiani, Bcc, Confartigianato Alto Milanese e Università dell’Insubria  abbiamo lavorato allo stesso tavolo producendo materiale interessante. Tanto interessante che la Regione Lombardia lo ha acquisito ed intende utilizzarlo come strumento di lavoro e di confronto».
E quali sono i prossimi obiettivi?
«Prima di tutto – risponde il direttore dell’Associazione Artigiani – l’approvazione della Carta dei valori del Territorio del Nord Ovest. L’impegno prioritario è perseguire il miglioramento delle condizioni sociali e culturali per creare valore economico a beneficio del Nord Ovest, ispirando ogni azione ed intervento alla promozione di un territorio che è in grado anche di generare innovatività e di accrescere la propria competitività. La “carta” è aperta a tutti e noi auspichiamo che vi aderiscano più soggetti possibili, a cominciare dagli industriali».

I passi successivi?
«Il punto di partenza è sempre lo stesso: la persona. In quest’ottica si sta per costituire la fondazione “Giannino Turri”, il “padre” del Credito Cooperativo di Buguggiate. Lo scopo sarà quello di mettere in pratica quella mutualità che è uno dei nostri principi ispiratori, dell’Associazione Artigiani come della Banca con cui abbiamo stretto l’accordo. Saremo sempre di più al fianco degli imprenditori e delle loro famiglie».
Nel corso di quest’anno di cooperazione i rapporti con la banca di Credito Cooperativo si sono rafforzati?
«Direi proprio di sì – risponde Bergamaschi – E’ un rapporto basato soprattutto sulla fiducia e sugli ideali comuni. E a quanto pare la strada intrapresa dalla banca ha dato frutti, lo dimostrano i bilanci del 2004, bilanci record e in crescita costante.
Per noi è la prova che puntare sulle esigenze del singolo, delle aziende del sociale e del territorio prima che sul profitto porta solo ottimi risultati.
Ma è una fiducia che a quanto pare è ricambiata: il presidente della Bcc Silvano Caglio nel collegio sindacale che sta per essere rinnovato vuole persone esperte e qualificate. Sembra che nella lista dei candidati ci sia anche il dottor Giorgio Rossi, professionista varesino che collabora da tempo con l’Associazione Artigiani. La sua elezione sarebbe un modo per rafforzare la collaborazione con il Credito Cooperativo e continuare il percorso che abbiamo cominciato insieme».
 

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Pubblicato il 28 Maggio 2005
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