Duemila persone rapite da Ron
Il cantautore ha deliziato il pubblico di MalpensaFiere con due ore di concerto, inserito tra gli appuntamenti della Fiera "Città di Gallarate"

Duemila persone hanno assistito al concerto che Ron, al secolo Rosalino Cellamare, ha tenuto a MalpensaFiere, primo grande appuntamento della Fiera “Città di Gallarate”. Due ore di concerto che hanno appassionato il pubblico, con pezzi ormai classici del repertorio del cantautore come “Una città per cantare”, “Le foglie e il vento”, “Anima” e la bellissima “Non abbiam bisogno di parole”. Ron, nato a Pavia nel 1953 da una famiglia di origini pugliesi, vanta una carriera lunga 35 anni, fatta di collaborazioni con i maggiori nomi della musica italiana, da De Gregori a Dalla, da Jovanotti a Carmen Consoli fino a Ivan Graziani, Nada, Raf, la Pfm, Carboni, Renato Zero e tanti altri. Memorabile il concerto che lo ha portato in giro per l’Italia a partire dal 2002 insieme a Pino Daniele, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia: i “Fab Four”, come li ha chiamati la critica, hanno portato nei teatri e negli stadi della Penisola la bellezza di 250 mila persone. Il suo ultimo lavoro, “Le voci del mondo”, rappresenta un nuovo capitolo nella lunga storia del cantautore.
Ieri sera a MalpensaFiere Ron si è presentato accompagnato da pianoforte e chitarra, insieme alla bravissima vocalist Piera Pizzi, per la prima volta sul palco insieme all’autore di “Piazza Grande”. Proprio sulla canzone che Lucio Dalla ha portato alla notorietà Ron ha raccontato un simpatico aneddoto: «Dopo aver regalato la musica di “Piazza grande” a Dalla – ha spiegato prima di intonare “Attenti al Lupo” -, avevo promesso a me stesso e a mia madre di non donare altri pezzi a nessuno, visto il grande successo che con la mia canzone ha ottenuto Dalla. Poi un giorno Lucio è passato a trovarmi, gli ho fatto sentire “Attenti al Lupo”, gli è piaciuta e ha venduto un milione e mezzo di copie, come lui aveva immaginato. Mia madre non mi ha più parlato…». Tra tutti i cantanti con cui ha collaborato, Ron ne ricorda due in maniera particolare: «Carmen Consoli, con la sua energia, mi ha folgorato – ha raccontato appena prima di cantare il pezzo realizzato insieme alla catanese nel 2001 –. L’ho vista per la prima volta a San Remo, alla sua prima apparizione con “Confusa e Felice”, e non ho potuto fare a meno di collaborare con lei. Lavorare con Jovanotti è stato bello e stimolante: ha una grande carica ed è una persona intelligente». Ron ha chiuso il concerto con l’unico bis della serata, “Non abbiam bisogno di parole”. Grande standing ovation e tutti a casa.
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