Malpensa: ancora furti nei depositi, 10 in manette
Oltre ottanta gli indagati, tra dipendenti e operatori aeroportuali. A farne le spese i clienti della "Alha". Due gli arresti per traffico di droga
Si è conclusa con 10 arresti, oltre 80 persone indagate, anche per traffico di froga, l’operazione "Gazza Ladra". Al centro delle indagini dei carabinieri sempre le spedizioni, sempre Malpensa, a meno di due settimane, tra l’altro, dall’operazione “Champagne” e a qualche mese dallo scandalo FedEx. Il blitz questa notte quando i Carabinieri di Varese e Gallarate, coordinati dal procuratore capo Antonio Pizzi e dal sostituto procuratore Roberto Craveia, hanno arrestato dieci persone in tutto, di cui sette fermate in un primo momento e tre nella prima mattinata di oggi, 11 maggio. Questa volta l’azienda colpita è la Alha Airport Spa, ditta specializzata nei trasporti e nello smistamento, con base nell’aeroporto varesino.
Le accuse vanno dal furto aggravato alla ricettazione, con l’aggiunta di due arresti per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Ad uno dei due arrestati è stato trovato in casa un chilo e mezzo circa di cocaina purissima, all’altro hashish che doveva essere spacciato all’interno dell’hub. In tutto gli indagati sono 82, sia dipendenti che lavorano all’interno dell’aeroporto, sia autotrasportatori conniventi, sia dipendenti “infedeli” della stessa Alha.
«Le indagini – ha spiegato il sostituto procuratore Roberto Craveia – sono partite anni fa. Devo ringraziare la dirigenza della Alha che ha atteso e pazientato la conclusione delle indagini, anche se ha dovuto subire danni per migliaia di euro. Nel corso dell’operazione “Gazza Ladra” abbiamo avuto la conferma che da Malpensa transitano quantità ingenti di sostanze stupefacenti: sia dipendenti che ne fanno uso personale e la smerciano poi ai colleghi, sia veri e propri trafficanti che usano l’aeroporto come “magazzino”. Siamo a conoscenza di dipendenti che lavorano sotto l’effetto di droghe, magari anche guidando mezzi sulle piste». Molta e variegata la merce rubata: televisori Lcd, telefonini, magliette firmate, capi “made in Italy”, stereo e tanto altro, che i ladri prelevavano nella notte dai depositi nel vecchio Cargo City di Malpensa.
«Per sequestrare la merce rubata ad uno degli arrestati – ha
detto ancora Craveia – gli uomini delle forze dell’ordine sono dovute intervenire con un camion. In tutto sono stati coinvolti circa 400 carabinieri, coadiuvati dalle unità cinofile. Questo è l’ennesimo colpo per chi pensa ancora di poter usare Malpensa come base per traffici illeciti: con la tecnologia che abbiamo e che Sea sta provvedendo ad installare, gli spazi per ladri e trafficanti si riducono sempre più.
Dopo le operazioni FedEx e quella Ferrari i furti sono diminuiti del 75 per cento, mi auguro che la Alha possa tornare ai flussi di mercato precedenti ai fatti che l’hanno vista parte lesa, come già avvenuto per le altre aziende. Proprio stamattina ad esempio ho firmato un risarcimento di 50 mila euro di un dipendente “infedele”, altri stanno provvedendo».
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