Sentenza Prisma, Rosa commenta le motivazioni
Soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la validità dell'ordinanza comunale di rilascio del Centro Polifunzionale per la Terza Età di via Tasso
Durante il consiglio comunale di giovedì scorso, 28 aprile, il Sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa annunciò ai consiglieri che il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso in appello proposto dal
Comune di Busto contro la sentenza del TAR Lombardia con cui era stato
annullato il provvedimento comunale che ordinava alla cooperativa Prisma il
rilascio dello stabile di via Tasso. L’edificio ospita il Centro Polifunzionale per la Terza Età, di cui la Prisma era fino a qualche tempo fa il gestore.
L’appello del Comune, si legge nelle motivazioni della
sentenza, è da ritenersi fondato perché per gli effetti della revoca delle
autorizzazioni da parte della Provincia, la cooperativa Prisma si è venuta a trovare
nell’impossibilità di assolvere alle consuete prestazioni socio-assistenziali. Il Comune è stato pertanto costretto ad intervenire
ordinando la disponibilità dell’immobile e del complesso dei beni destinati
alla gestione del servizio, per garantire la continuità dell’assistenza ed evitare che si giungesse a sospenderla, il che avreebe causato un evidente disagio per le persone ricoverate nella struttura e i loro familiari.
Nella sentenza del Consiglio di Stato si segnala inoltre che i provvedimenti
assunti dalla Provincia di Varese e quello assunto dal Comune di Busto sono da
ritenersi autonomi tra di loro: pur confermando la
sentenza di annullamento del provvedimento provinciale, il Consiglio di Stato ha comunque escluso, a differenza di quanto
aveva disposto il TAR, che dall’annullamento del primo provvedimento possa derivare l’annullamento del secondo.
Per effetto
della sentenza del Consiglio di Stato il provvedimento comunale è diventato
inoppugnabile, anche nella parte in cui esso ha stabilito per effetto della perdita dell’autorizzazione da parte di Prisma è venuta a decadere anche la convenzione
a suo tempo stipulata tra il Comune e
la stessa Prisma.
Il Sindaco Rosa, che ha seguito la questione insieme agli
assessori Luigi Chierichetti e Franco Mazzucchelli, si dice soddisfatto perché «l’amministrazione è riuscita a gestire
la vicenda dapprima sul piano extragiudiziale, preparando un provvedimento di
rilascio indipendente rispetto alla revoca delle autorizzazioni a Prisma da parte della Provincia, poi anche su quello processuale, essendo risultate vincenti le eccezioni che hanno determinato
il rigetto del ricorso di Prisma. Il Comune non potrà che risultare estraneo ad
eventuali richieste di risarcimento danni, dato che il provvedimento di
rilascio non risulta annullato: non è infatti possibile chiedere risarcimenti per atti amministrativi che non siano stati annullati dal competente tribunale».
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