Agenti immobiliari, una professione senza crisi
Si è svolta presso la sala Monti a Varese il convegno Fimaa, che ha fatto il punto della situazione
Sono 1376 gli iscritti al ruolo della Camera di Commercio Varesina, sono sparsi per tutta la provincia, sono un settore che non conosce crisi e ora anche un settore capace di fermarsi a riflettere sul suo mercato specifico, sulle norme che lo coinvolgono e anche sugli aspetti comportamentali della professione: si tratta degli Agenti immobiliari aderenti a Fimaa, riuniti ieri in assemblea presso la sala Monti di Ascom Varese.
Una riflessione serena perchè non pressata dalla crisi che sta investendo tutti gli altri settori: «Il nostro lavoro più che a speculazioni, è legato ai risparmi di una vita delle persone, che decidono di prendersi una casa in cui vivere – spiega Alberto Pizzirani, presidente nazionale Fimaa – segue perciò flussi diversi, meno influenzati dalle crisi".
"Chi svolge un servizio elevato e quotidiano non sente la crisi – aggiunge Santino Taverna, presidente provinciale Fimaa – Il nostro problema è invece l’alto numero di operatori, "affascinati" da questo settore, per i quali non possono bastare le 102 ore di corso di formazione per renderli qualificati allo svolgimento dell’attività. Questo è un lavoro che si nutre di fiducia e di esperienza, e chi si affaccia per la prima volta sul mercato ha certamente delle difficoltà".
L’incontro ha affrontato argomenti centrali per la professione, come la Finanziaria 2005 e la Fidejussione bancaria per le nuove costruzioni o gli aspetti della nuova legge urbanistica, chiariti da esperti del settore. E ha visto anche ospiti importanti nel contesto del territorio, come il direttore della Camera di Commercio Mauro Temperelli, che ha spiegato il ruolo dell’Ente Camerale nella tutela del mercato immobiliare in Provincia di Varese.
Un mercato sempre vivace, "Alimentato soprattutto dalla richiesta di case in cui vivere – precisa Taverna – Una volta infatti c’era anche il milanese che veniva nelle nostre zone per comprare case per il weekend, ma ora oltre il 90% del mercato è fatto da soluzioni abitative. In tutta la provincia: il basso varesotto magari ha un mercato più legato all’industria, ma la richiesta è sostanzialmente sempre quella".
Una richiesta che si concentra in particolare dove? Ci sono luoghi più "gettonati" di altri?
" Senza dubbio i dintorni di Varese, verso il lago, come Gavirate o paesi simili – confida Taverna – Sono infatti in una posizione strategica, sono spesso immobili localizzati in maniera suggestiva e sono un vero e proprio assegno circolare: per un motivo o per l’altro, infatti, queste sono case che si rivendono in un attimo"
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