Aperture serali, “Varese By Night” fa il pieno

Primo bilancio da parte degli organizzatori: in tre venerdì raddoppiato il numero dei negozi aperti

Che sia un’iniziativa riuscita, lo dicono le migliaia di persone in giro il venerdì sera per le vie del centro.
Ma a fare un primo bilancio di Varese by Night, l’apertura serale “corale” dei negozi del centro di Varese voluta dall’Associazione dei Negozi del Centro e da Confesercenti, a pochi giorni dal quarto appuntamento, ci hanno tenuto gli organizzatori della manifestazione. «Il primo bilancio da parte degli organizzatori è decisamente positivo – commenta Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti -Innanzitutto ha mostrato che questa città è viva, e che la gente, se ha delle occasioni gradite, esce di casa. Occasioni peraltro non necessariamente legate a spettacoli: visto dal punto di vista dei commercianti infatti si lavora di più e meglio quando non ci sono spettacoli. Un altro bilancio positivo è il raddoppio dei negozi aderenti all’iniziativa dopo soli tre venerdì: ormai Corso Moro è completamente aperto e in corso Matteotti i negozi aperti sono aumentati di molto. Quei 60 commercianti coraggiosi che ci hanno provato, all’inizio, hanno centrato completamente l’iniziativa, e ora il gruppo è aumentato a oltre 100».

Un’iniziativa, “fatta di niente”, ma che ha fatto subito il pieno: « In realtà, noi non abbiamo fatto niente di strano o fuori dalle regole – continua Lucchina – durante il periodo turistico si può tenere aperto normalmente per 24 ore su 24, 7 giorni su sette. La differenza, anche in termini di ritorno, è che noi abbiamo deciso di investire delle risorse per fare promozione: una promozione alla città, più che ai negozi».

Il risultato, per chi va in centro il venerdì sera, è evidente: una gran quantità di gente che anima il centro città. «Anche la qualità della gente che transita per il centro è cambiata: più famiglie, un’aria più distesa – spiega Cesare Lorenzini, presidente Confesercenti – Con i negozi chiusi, è più facile trovare in giro balordi o sfaccendati e soprattutto bottiglie rotte. Con i negozi aperti invece l’atmosfera è tutta diversa».

Vista dalla parte dei cittadini, e di chi fruisce la città, l’iniziativa rappresenta un oggettivo miglioramento della qualità della vita del centro città. Ma è anche un’idea fortunata dal punto di vista commerciale? «Sì, molta gente entra e compera – spiega Pietro Paolo Salvatore, gestore del negozio “Il cilindro magico” e componente dell’associazione Amici del Centro – ma c’è da segnalare anche che tra la gente che entra e si limita a guardare, moltissimi sono visi nuovi, che normalmente non vengono in centro a Varese: quest’apertura ha perciò anche un forte valore di promozione, soprattutto per chi viene da fuori città».

Il bilancio, perciò, è molto positivo anche da parte degli esercenti che hanno tenuto aperti i loro negozi fin dall’inizio, sfidando la novità e magari qualche disagio: «Quello che fa muovere la gente di casa sono i negozi aperti, e questa è un’iniziativa evidentemente apprezzata dalle persone – spiega Alfredo Corvi, titolare dell’omonimo negozio di fiori in corso Matteotti –  anche se il parcheggio rimane un problema, ed è un problema evidente. Soprattutto perché, finiti gli spazi a pagamento la gente parcheggia in maniera, diciamo così fantasiosa».

Un problema che si è risolto nel pomeriggio del 23, con un comunicato del Comune di Varese, che annuncia l’estensione dell’orario di apertura delle Corti fino alle 24 e la sua gratuità. Un’altra vittoria dei promotori dell’iniziativa, che hanno inanellato un successo dietro l’altro: oltre all’apertura prolungata e gratuita del parcheggio delle Corti, va segnalata per venerdì prossimo anche il prolungamento dell’apertura dei negozi, dovuta all’elezione di miss Commercio, l’iniziativa organizzata da Uniascom.

«Tutto è nato da "Incuntrèmes", la cartolina che abbiamo rivolto al sindaco: da lì è nato un dialogo che ha portato ad avere un’ora in più per il carico e lo scarico della merce, e all’assenso di massima per poter posare fioriere e totem senza dover pagare tasse – ha continuato Lorenzini – . E sembra assodato inoltre che il parcheggio di via Sempione diventi un multipiano: il cantiere potrebbe partire già da settembre. Insomma, stanno cambiando molte cose a favore di commercianti e cittadini. E, mi sembra che tutto ciò sia stato ottenuto anche con una certa soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale, anche se all’inizio il rapporto è stato duro».

Come sintetizzereste il successo dell’iniziativa?
«Dicendo che lo slogan "se vive il commercio vive la città" è uno slogan profondamente vero».

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Pubblicato il 23 Giugno 2005
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