Riportiamo la nota firmata dall’amministratore delegato di Azzurra Air Cristiano Carbogno nella quale sono evidenziati i vari passaggi che hanno portato alla odierna situazione. Azzurra Air è costretta a volare appoggiandosi ad altre compagnie per la mancanza degli aeromobili necessari per avere le licenze di volo.
«In data 31 marzo 2005 è stata emessa domanda, regolarmente protocollata da Enac il 4 aprile 2005 per il ripristino del Certificato di Operatore Aereo e per la concessione di nuova licenza d’esercizio. Da quella data è iniziato l’iter di ricostituzione di Azzurra Air, che ha comportato la capitalizzazione dell’impresa, come da Piano presentato ai sindacati e alla Provincia di Varese, la costituzione del gruppo di professionisti, la riapertura degli uffici, l’acquisizione di contratti di volo charter, l’acquisizione di contratti per l’utilizzo di aeromobili tramite leasing operativi e finanziari. Mentre tutte le misure sotto il diretto controllo dell’impresa sono state prontamente predisposti, l’acquisizione entro i termini previsti di un aeromobile A320 e due aeromobili ATR72 risultata oltremodo difficile. Tra i motivi ci sono la sfiducia dei proprietari di aeromobili nel mercato italiano a causa dei recenti fallimenti e del sequestro e del fermo di alcuni velivoli sul territorio italiano e l’oggettiva carenza di velivoli A320 e ATR72 entro i termini richiesti. Nella fase critica dei negoziati condotti dal presiden+te Alberto Amedeo Denzler e dal direttore generale Cristiano Carbogno de Simone in giro per il mondo è giunta la notizia della revoca della licenza di Azzurra Air da parte dell’Enac ad un giorno dall’inizio delle operazioni. Nonostante le pronte spiegazioni fornite dalla società ai proprietari dei velivoli, ossia che la revoca della licenza era riferita alla vecchia licenza Azzurra Air, e che nulla aveva a che fare con la nuova domanda della rifondata Azzurra Air, non vi è stato verso di portare a termine il negoziato per ottenere gli aeromobili in tempo per l’avvio delle operazioni a giugno. Questa coincidenza temporale tra due fatti completamente distinti tra di loro, ha costretto la società ad agire da “Consolidatore Charter”, per l’estate 2005 ottemperando agli impegni nei confronti dell’agenzia di viaggi Eurotravel, a garanzia del fatto che non solo è in grado di mantenere i propri impegni sul mercato, ma visti anche gli innumerevoli tentativi posti in essere dalla concorrenza (e non solo da quella) per ostacolare il lavoro del management si ritiene di aver posto le basi con professionalità e diligenza per far si che sia temuta da tutto il mercato dei voli charter. Per quanto concerne la certificazione, l’azienda ha deciso di posporre la procedura di ottenimento della licenza di volo all’autunno prossimo, data in cui i Lessor hanno dichiarato e sottoscritto di poter consegnare gli aeromobili da noi richiesti e contrattualizzati. Quanto sopra viene formulato al fine di chiarire un increscioso incidente che ha danneggiato la società in modo sostanziale, senza che gli attori (Enac ed Azzurra Air) ne avessero avuto alcuna intenzione e di porre fine alle incresciose anche se comprensibili rimostranze del personale ex Azzurra Air, al quale esprimiamo la nostra più viva solidarietà unita al nostro fermo intendimento di ottemperare a quanto già concordato con i sindacati nella riunione del 10 giugno».
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