Bestie di satana alla sbarra

Si apre oggi, 21 giugno, il processo ai membri della setta maggiorenni all'epoca dei delitti Marino-Tollis e Pezzotta

Si apre oggi, a partire dalle ore 9, il processo alle Bestie di satana. Gli accusati per i delitti Tollis-Marino e Pezzotta e l’induzione al suicidio di Andrea Bontade sono Nicola Sapone, Paolo Leoni, Eros Monterosso, Marco Zampollo ed Elisabetta Ballarin, che compariranno di fronte alla Corte d’Assise di Busto Arsizio per rispondere complessivamente di tre omicidi (Tollis, Marino, Pezzotta) e un’induzione al suicidio (Andrea Bontade). Dei cinque imputati, la Ballarin è accusata in relazione al solo delitto Pezzotta.

Due mesi fa il Tribunale dei Minori di Milano aveva giudicato Mario Maccione e Massimiliano Magni, minorenni all’epoca dei fatti: 19 anni di carcere la sentenza per Maccione, riconosciuto colpevole per il duplice omicidio di Chiara Marino e Fabio Tollis, assoluzione invece per Massimino Magni, per il quale le prove a carico non sono state giudicate decisive.

In febbraio, invece, era arrivata la sentenza per i membri della setta che avevano accettato di patteggiare la pena: 30 anni per Andrea Volpe, il "pentito" che ha portato allo scoperto questa terribile storia con le sue confessioni, 16 per Pietro Guerrieri, assoluzione per Maccione, che veniva processato in quel caso per il solo reato di associazione a delinquere, (non) consumato quando già era maggiorenne. La vicenda ha poi visto il coinvolgimento marginale di altre due persone, Andrea Basciu, accusato a latere della vicenda Bestie di satana per aver "coperto" l’incendio di un’automobile da parte di Volpe, e Alberto Ballarin, padre di Elisabetta, accusato di omessa custodia dell’arma con cui fu poi ferita a morte Mariangela Pezzotta.

Quella delle Bestie di satana è una vicenda che si dipana in tutto il suo orrore tra il 1998 e il 2004. Il primo, atroce delitto della banda fu l’assassinio di Chiara Marino e Fabio Tollis, massacrati a coltellate nel bosco di Golasecca la notte tra il 17 e il 18 gennaio 1998 dopo due maldestri tentativi d’omicidio andati a vuoto, uno con un’overdose (per la sola Chiara) e uno con un petardo infilato nel serbatoio dell’automobile di lei. In mezzo, sei anni di vuoto durante i quali il solo Michele Tollis, padre di Fabio, insistette nell’indicare la pista giusta ai magistrati; ma in mancanza di prove tutto rimase come prima. Frattanto Andrea Bontade, altro membro della setta, fu costretto a suicidarsi la notte del 21 settembre 1999, andando a schiantarsi con la sua automobile a 180 all’ora; poche settimane prima, secondo la versione di Volpe Andrea Ballarin sarebbe stato impiccato per simularne il suicidio, ma sul fatto non si sarebbero trovati riscontri per proseguire le indagini.

Quindi, nel gennaio 2004, la svolta decisiva con l’omicidio di Mariangela Pezzotta, ferita a fucilate da Andrea Volpe con il concorso della fidanzata Elisabetta Ballarin. A finire Mariangela a colpi di badile fu Nicola Sapone. Così come Tollis era stato eliminato perchè ritenuto "debole" (voleva staccarsi dal gruppo) e Chiara Marino fu letteralmente sacrificata a satana con lui, la Pezzotta fu uccisa perchè, tramite la sua conoscenza di Volpe, suo ex, "sapeva troppo" sulle attività della banda. Nei mesi successivi le confessioni di Volpe, dapprima stentate, poi torrenziali, e gli arresti durante la primavera e l’estate 2004 dapprima di Nicola Sapone, poi di tutti gli altri componenti della setta.

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Pubblicato il 20 Giugno 2005
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