Consiglio comunale, ennesima vergogna
Ancora una volta salta il numero legale, gli assenti quasi tutti di Forza Italia. Cacioppo (Ds): «Questa maggioranza non sa mantenere se stessa»
Non l’hanno fatto venerdì mattina, per evitare che il Comune di Varese perdesse migliaia di euro, ma si sono rifatti con gli interessi ieri sera. I consiglieri comunali d’opposizione sono usciti dall’aula, facendo mancare il numero legale e lasciando i colleghi della maggioranza a contarsi disperatamente.
Secondo un copione che ormai è tristemente diventato un classico la seduta è stata sospesa per insufficienza di consiglieri in aula, venti contro i ventuno necessari a garantire il numero legale. E sempre secondo copione gran parte della responsabilità dell’accaduto grava sulle spalle di Forza Italia, che anche ieri contava due assenze (Morlotti e Grassia). Decisiva anche l’assenza del consigliere dell’Udc Salerno, mentre la Lega ed Alleanza nazionale erano presenti con tutti i loro uomini.
«La maggioranza deve essere in grado di mantenere se stessa – accusa il capogruppo dei Ds Cacioppo – non possiamo continuamente offrire stampelle. Sono sempre gli assenti di Forza Italia – continua il diessino – a bloccare i lavori del consiglio, tutto ciò è inaccettabile». Parole dure, di condanna nei confronti di un centrodestra che ormai da tempo vive alla giornata, ostaggio com’è di lotte di fazione e gelosie interne. Oltretutto con il seggio lasciato libero da Elio Battipede – ora presidente di Avt – ancora vacante, bastano soli tre assenti a rischiare di far saltare la seduta, proprio come è successo stasera.
Ulteriore conferma del malessere che attraversa la maggioranza è il battibecco che c’è stato in apertura di seduta – prima che il Consiglio venisse sospeso – tra il capogruppo di An Nicola Cornacchia e l’assessore D’Audino (in quota a Forza Italia). I due si sono scontrati accesamente su una questione riguardante villa Baragiola, finendo per darsi del bugiardo a vicenda prima che il presidente Ghiringhelli togliesse loro la parola.
In precedenza Cornacchia aveva dovuto affrontare anche il “caso Federiconi”, che si era dichiarato contrario alla nomina di Ottolini come Assessore alla cultura. Il capogruppo e l’altro consigliere di An Lo Giudice hanno affermato che Federiconi parlava a titolo personale, la linea di Alleanza nazionale è altra ed assolutamente favorevole ad Ottolini. «Non sono d’accordo tra di loro, né come alleati né all’interno dello stesso partito, mi domando cosa ci stiano a fare qui» attacca sempre Cacioppo.
Questa sera si recupera la seduta mancata di oggi. Stessi punti all’ordine del giorno, con in più la surroga della decisione del Tar per quanto riguarda l’assegnazione del seggio vacante. Un’altra questione sulla quale la maggioranza deve assolutamente trovare un accordo, pena il rischio di fare l’ennesima figuraccia.La community di VareseNews
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