Crollano le richieste di asilo politico

Allo sportello Rifugiati di Malpensa calano i richiedenti asilo politico e aumentano i “casi Dublino”. Difficoltà nella gestione delle richieste

Il numero dei richiedenti asilo è in calo del 40% : 235 sono stati i casi nel 2004 contro i 411 dell’anno precedente. In aumento invece i “casi Dublino”( richiesta d’asilo per cui lo stato Italiano è direttamente competente): mentre nel 2003 non era stata presentata alcuna richiesta, nel 2004 i casi sono stati 36 ( 31 di competenza della Questura di Varese, 5 affidati ad altre Questure).

La difficoltà di reperire il personale dalla Questura è stato uno dei problemi maggiormente vissuti dallo sportello Rifugiati di Malpensa: gli operatori dello sportello faticano, infatti, a trovare una sistemazione ai richiedenti in tempi brevi e chi presenta la richiesta d’asilo è costretto ad attendere nelle sale esterne dell’aeroporto, quando non sparisce. Per ovviare al problema, gli operatori dello sportello possono contattare direttamente il funzionario di turno alla Prefettura di Varese o il vice Prefetto Vicario, per ottenere l’autorizzazione ad inviare i richiedenti asilo nelle strutture convenzionate.

Complessa è anche la questione della “competenza” relativa agli stranieri appena sbarcati. Nel corso del convegno organizzato dal Cir e dalla Cgil è stato fatto il caso di un uomo di nazionalità indiana arrivato all’aeroporto di Malpensa e rimasto vittima di un incidente. La Polizia di Frontiera non ha collaborato, in quanto il richiedente non era più di sua competenza; non ha collaborato il personale medico dell’Ospedale di Gallarate, benché la situazione fosse eccezionale e di grave emergenza; e non ha collaborato neppure il Pronto Soccorso Aeroportuale. Una situazione al limite del paradosso che andrebbe superata con un pizzico di collaborazione e flessibilità da parte di chi è coinvolto nella gestione dei casi particolari.

La statistica parla chiaro: forse è proprio per queste gravi difficoltà che calano le richieste di asilo. Nel 2004 sono stati 57 i nuclei familiari, 133 i casi individuali e 3 i minori non accompagnati, 5 i “casi Dublino” di intere famiglie e 26 i singoli. Cinque “casi Dublino” sono stati affidati ad altre Questure. Ci sono state poi 6 richieste d’asilo di appartenenti al nucleo familiare di minori non accompagnati.

La maggior parte dei richiedenti arrivava dalla Colombia, seguono Sri Lanka, Nigeria, Somalia, Turchia, Iraq, Liberia e Palestina. Ben 10 non hanno mai raggiunto le sistemazioni assegnate. Uno ha ritirato la domanda in aeroporto. 26 sono irreperibili dopo l’ammissione. Per tutti gli altri, l’accoglienza è presso i centri convenzionati e le comunità per minori, mentre qualcuno soggiorna presso parenti.

Nel primo trimestre 2005, i nuclei familiari richiedenti asilo sono stati 51, 24 i casi individuali, 7 “casi Dublino” di competenza della Questura di Varese e 3 quelli affidati ad altre Questure.

Il maggior numero di richiedenti asilo sono di nazionalità palestinese: in tutto 15. Subito dopo arrivano i 13 della Turchia. Qualcuno arriva dalla Colombia, altri da Ecuador, Costa d’Avorio, Sri Lanka. C’è un “caso Dublino” cinese, un’etiope, un somalo, solo per fare qualche esempio. Cinque hanno rinunciato alla domanda, 2 sono tuttora irreperibili dopo l’ammissione. Gli altri sono ospitati nei centri convenzionati.

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Pubblicato il 24 Giugno 2005
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