Piano rifiuti, approvata la prima parte

Polemiche dalla minoranza di Villa Recalcati. Reguzzoni: «Così abbiamo scritto le regole, scelta strategica attenta all’ambiente»

Gli obiettivi sono molti e ambiziosi: ridurre la quantità dei rifiuti prodotti pro capite dagli abitanti della provincia di Varese, riciclare il più possibile, trasformare ciò che viene buttato in energia. Tutto questo è contenuto nella prima parte del Piano Provinciale dei rifiuti che l’assemblea della Provincia ha approvato a maggioranza nella seduta di questa sera, lunedì 20 giugno.

Si tratta di un documento frutto dello studio di quanto la popolazione della provincia di Varese produce in termini di rifiuti e di come l’incremento demografico influirà sullo smaltimento degli stessi, divisi a seconda della tipologia. Nel documento sono presenti gli obiettivi che la Provincia si è prefissata: entro il 2010 il riciclaggio complessivo tra materia ed energia pari al 60 per cento del peso dei prodotti, con il recupero dei residui prodotti dell’incenerimento o dell’utilizzo dei rifiuti come mezzo per la produzione di energia per una percentuale pari ad almeno il 60 per cento.

Questo, assieme ad altri obiettivi, abbinato allo studio demografico che secondo il piano prevede una crescita da qui a 5 anni di circa 20 mila residenti sull’intera provincia. Si tratta insomma di un piano che indica come intervenire sul problema rifiuti dati alcuni scenari di previsione. Sulla questione si è scatenata in assemblea una polemica tra maggioranza e opposizione. Il battibecco è nato non nel merito del piano, ampiamente condiviso dall’opposizione, che ha partecipato ai lavori nell’apposita commissione, quanto nel metodo per la stesura della seconda parte del piano stesso, quella, cioè, che stenderà a livello operativo il percorso da seguire per raggiungere gli obiettivi oggi approvati. I consiglieri di minoranza di Prc, Ds e Margherita si sono difatti astenuti dalla votazione del documento. I motivi risiedono come detto nella mancata condivisione della seconda parte del documento, quella “operativa” «che non ci è ancora stata fatta vedere e di cui non sappiamo ancora nulla», come ha commentato a margine della seduta il consigliere dei Ds Gianpietro Ballardin.

Alle dichiarazioni di astensione della minoranza è seguita la risposta del presidente Reguzzoni. «Nella prima parte del piano, oltre alle regole, è stata presa anche una decisione strategica: si è deciso di porre l’attenzione all’ambiente come priorità. Questo si traduce in un fatto concreto molto importante: se in futuro bruciare il sacco nero fosse più conveniente noi non lo faremo proprio per non venir meno a questo principio. Abbiamo partecipato alla conferenza di Aalborg e siamo vicini ad una politica ambientale che certo non è di destra: è più vicina all’Europa che a Washington. Non comprendo il motivo per il quale l’opposizione ha condiviso i principi di questo documento e ora si astiene». La prima parte del piano è stata votata a maggioranza.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 20 Giugno 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.