SERGIO VACCHI. IL GRANDE VISIONARIO
Di Sandro Sardella
La grande luce mediterranea
S’è fusa in pietra di cenere…
(D. Campana)
di fronte alla resistente volontà di figura che agita il fare di Sergio Vacchi .. non so quanti anni saranno necessari ad una critica sospettosa post post avanguardistica .. per riconoscergli la sua statura di grande pittore ..
forse per l’aver abbandonato il suo stupendo storicizzato periodo Informale anni cinquantasessanta .. forse per il suo diniego a prendere per sé una qualche bandiera .. forse per la sua estraneità dai sentieri più accreditati del moderno .. per la sua vis polemica ad un mondo dell’arte che vedeva e sente molto lontano e tanto taroccato da mode e pose .. forse questa sua pittura visionaria ricca di immagini simboliche .. questa sua allucinante dura incisiva figurazione infastidisce e non conforta .. forse qualcuno ha paura della sua appartatezza .. della sua consapevole solitudine .. prima a Roma e .. dalla metà degli anni novanta nel Castello di Grotti nelle colline senesi ..
La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, la sua indifferenza, la sua grande vigliaccheria. (P. Calamandrei, 1939)
dalla sua instancabile officina .. la sua condizione di testimone consapevole della crisi dell’egemonia occidentale .. il dialogare con Leonardo fa esplodere la sua inquietante immaginazione critica .. la sua pittura diventa enigmatica ed alchemica .. i suoi personaggi vivono misteriose metamorfosi intrippati tra veglia e sogno ..
a Vinci .. è possibile admirare .. dal 28 maggio al 25 settembre 2005 .. un grande ciclo realizzato tra il 1993 e il 1997 e finora mai esposto .. venti grandi dipinti ed alcuni bozzetti preparatori presentano un surreale ritorno del genio .. e sono esposti in entrambe le attuali sedi del Museo Leonardiano .. la Palazzina Uzielli e l’antico Castello dei Conti dei Guidi .. e nella Casa Natale di Leonardo ad Anchiano .. a circa tre Km dal centro storico ..
visi corpi paesaggi sono offerti a chi sa leggere .. a chi vuol vedere .. tra l’antiche mura lacerando rumorose nubi aleggiano le mitologie di Sergio Vacchi .. artista autentico che entra perentoriamente nel terzo millennio .. artista di fervida operosa vecchiaia con una pittura di una modernità che si nutre d’antico .. artista simbolico stratificato ricco di oscure intuizioni .. artista il cui sguardo rivela un’altra parte del mondo .. il cui fare apre .. apre …
luoghi comuni del nostro quotidiano riaffiorano nei suoi teleri allertati fantasmi .. qui Leonardo è tutto testa barba capelli piedi e braccia sproporzionati .. un nano geniale .. osserva deformati mutilati utenti di telefono cellulare .. assiste testimone ad un processo di degrado antropologico ed ambientale .. vede gli inganni dei tempi .. ripercorrendo una sorta di magico itinerario tra Italia e Francia con un volo segreto in Egitto dove piramidi dorate doppie e capovolte si librano aeree in cieli blu Giotto e .. la Sfinge ha uno sguardo fumato più enigmatico che mai .. Leonardo Codice Verso – Il ritorno e l’andata .. andare … vedere ..
.. Egli non elude il tempo né lo accarezza né ce ne dà una immagine “snob”: le sue figure stravolte fermano per sempre, per i posteri, l’immagine di una umanità la quale, perduta ogni idea di trascendenza, lavora con fredda e folle intensità alla deformazione del proprio spirito. .. (P. Santi)
Sergio Vacchi è uno dei rari pittori visionari di questa epoca .. le sue opere si affiancano a Bosch .. Goya .. Bacon .. al pittore genovese Giannetto Fieschi .. al pittore svizzero ticinese Nando Snozzi .. viaggiatori e scoperchiatori d’immaginari misteriosi e profondi ..
il critico Antonio Del Guercio partendo dagli anni sessanta parla di una sorta di lunga marcia dentro la storia .. un modo particolare di entrare dentro la storia e dentro le fonti storiche del linguaggio della pittura .. caratterizzato dall’intento di stravolgere il passato ai fini di un discorso attuale consumandolo tutto .. ecco i suoi grandi cicli .. dal Concilio .. a La morte di Federico II .. Galileo Galilei sempre .. il Ciclo del Pianeta .. le Piscine lustrali .. Stanze della Nekyia ..Greta Garbo e Picasso ..
dialogo e corrosione .. una pittura con immagini non di facile consumo .. immagini suscitatrici di pensieri di conflitti d’inquietudine .. immagini dove s’intrecciano passato-presente-futuro ricreando un nuovo paesaggio contemporaneo ..
orrore e bellezza sono lussureggianti in questo ciclo dedicato a Leonardo .. olii e smalti sapientemente vibrano avvelenati ..
un legame misterioso e forte unisce le figure dei quadri in sacre conversazioni ..
c’è un silenzio condiviso .. e se una conversazione si svolge è un colloquio muto ..
la pittura di Sergio Vacchi entra nel nuovo secolo come un fiume entra nel mare .. come le acque i tempi si mescolano e si slargano in una sinfonica atemporalità ..
… Leonardo Codice Verso – Il ritorno e l’andata. Dipinti e disegni 1993/1997 … a VINCI tutti i giorni, ore 9.30 _ 19.00
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