Anci: «Cordoglio e condanna senza appello per i tragici fatti di Londra»

Coosì il presidente Ferrari sull'attacco terroristico di ieri

Riceviamo e pubblichiamo

"I tragici attentati di Londra minano le basi della civile coesistenza e per questo i 1546 Comuni della Lombardia e gli organismi dirigenti di ANCI Lombardia esprimono, assieme alla condanna ferma e totale di quanto accaduto, il cordoglio ai familiari di tante vittime innocenti e la vicinanza a tutti coloro che, in diversa misura, sono stati coinvolti da tanta barbarie". Così il presidente di ANCI Lombardia Aurelio Ferrari prende posizione sui sanguinosi fatti terroristici che hanno sconvolto la capitale inglese e fatto ripiombare il mondo intero ai giorni più bui dell’11 settembre.

"Se la centrale del terrore fonda le sue radici nell’esasperazione del fondamentalismo islamico, e su questo restano ormai ben pochi dubbi, condanna, sdegno e amarezza assumono dimensioni ancor più preoccupate – aggiunge il presidente Ferrari –. Questo criminoso disegno terroristico non si limita al già gravissimo fatto di aver provocato vittime, ma punta alla creazione di ostacoli gravi ad un dialogo difficile, ma indispensabile; e finisce per alimentare sospetti e problemi anche nei confronti dei tanti cittadini di origine o di religione islamica, che vivono fra noi in un rapporto di completa integrazione e di civile convivenza.".

"Proprio sulla base di queste considerazioni – evidenzia il presidente di ANCI Lombardia – non posso che esprimere l’invito a tutti di proseguire con determinazione sulla strada della convivenza pacifica e della scelta dell’integrazione, come unica strada possibile. Perché ciò accada è necessaria la tolleranza, anche in questi momenti bui, ed a tale fine è essenziale che le religioni non vengano più usate per giustificare, in nessun caso, l’uso della violenza, essendo essa in contrasto con qualsiasi autentico principio religioso.".

"Dolore e sgomento – conclude il presidente Ferrari – sono i sentimenti che tutti proviamo e che uniscono in queste ore tutti gli uomini della società civile. Su tanta barbarie prevalga dunque la speranza che anche questo gesto di lucida follia, come tutti quelli che lo hanno preceduto, finisca per risvegliare il desiderio di una vita pacificata, da raggiungere attraverso un mondo che faccia della giustizia sociale e del sostanziale rispetto reciproco fra persone e nazioni lo stile di comportamento e di vita".

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Pubblicato il 08 Luglio 2005
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