Bombe nella City, decine i morti

Scotland Yard registra 37 vittime e 700 feriti. Dimessi i due italiani feriti. Quasi certa la responsabilità di Al Quaeda

Un bilancio destinato a salire ma che la polizia di Londra ha fissato in serata a 37 morti e 700 feriti , 300 dei quali trasportati in ospedale in autoambulanza. E’ questo il primo tragico bilancio della serie di attentrati che hanno devastato Londra nella mattina di oggi, 7 luglio.
Nell’esplosione di Kings Cross/Russel square hanno trovato la morte 21 persone, sette ad Edgware road, sette a Liverpool Street e due sull’autobus esploso in Upper Woburn Place.


La prima deflagrazione, la cui rivendicazione del sedicente “Gruppo dell’Organizzazione segreta di Al-Qaeda in Europa" è al vaglio di Scotland Yard, è avvenuta alle 8.49 tra la fermata di Liverpool Street e quella di Allagate.
Successivamente, in una tragica sequenza studiata nei minimi particolari, si sono succedute le altre esplosioni nella metropolitana e sugli autobus. Come dicono alcuni nostri lettori, lascia di stucco il freddo e crudele calcolo di chi ha messo le bombe: chi è stato a Londra sa che non appena la metropolitana ritarda, la gente si riversa sui bus. Lo sapevano anchegli attentatori, che hanno prima colpito le principali fermate dell’Underground, poi i bus.  

La Farnesina, mobilitata fin dalla prima mattinata, assicura che non ci sono vittime italiane. Solo due nostri connazionali risultano tra i feriti, in modo comunque lieve: in serata sono stati dimessi dall’ospedale. Il sistema metropolitano è stato sospeso fino alle 16, quando sono riaperte le prime tre stazioni di Victoria, Euston e Paddington. Per chi si trova a Londra e vuole comunicare con l’Italia sono a disposizione due numeri di telefono: 00390636225 o per sms lo 00393393728317.

Il premier britannico Tony Blair, nel suo intervento alle 13  al G8 in corso in Scozia, ha pronunciato per primo la parola attentato e ne ha denunciato la barbarie dell’atto terroristico, rivendicando con forza la superiorità di chi si oppone all’avvento di ogni estremismo. Il primo ministro inglese ha poi abbandonato la seduta per raggiungere Londra. Il suo ritorno ai tavoli dl G8 non è previsto prima della serata.

Il "Gruppo dell’Organizzazione segreta di Al-Qaeda in Europa", nel testo comparso su internet, lancia anche due moniti ad Italia e Danimarca affinchè ritirino le loro truppe dall’Iraq.

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Pubblicato il 07 Luglio 2005
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