Il Santuario del Beato Monti compie un anno
Domenica alle 19 prevista una Messa solenne alla presenza delle autorità cittadine religiose e laiche
Domenica 24 luglio si festeggerà il primo anniversario della consacrazione del Santuario del Beato Monti di Saronno (foto sotto). Con la circostanza si fa memoria anche del 180° anno della nascita di Padre Monti che Papa Giovanni Paolo II ha innalzato alla gloria degli altari il 9 novembre 2003.
«Saronno, da secoli decorata dal Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, ha il privilegio, dallo scorso anno, di un altro Santuario, la cui notorietà è destinata ad essere mondiale» spiega il sindaco Pierluigi Gilli. «La presenza del nuovo Santuario – continua il primo cittadino – è esaltata dalla tomba del Fondatore, nella suggestiva cripta: è questo il vero centro vitale e non solo simbolico delle azioni di carità che, dall’esempio del Beato Luigi Maria, abbracciano tutto il mondo».
Domenica Padre Aleandro Paritanti, Superiore provinciale, presiederà una Messa solenne con inizio alle ore 19, alla quale è invitata la città tutta. Parteciperanno anche i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, il gruppo Amici di Padre Monti e i rappresentanti delle Associazioni cittadine. In questa speciale occasione saranno riaccesi i quattro ceri posti alle pareti della chiesa.
Ad alimentare lo spirito di servizio e di carità di questo luogo di Santità rimane una riflessione del Cardinale Dionigi Tettamanzi: «Ogni santuario è richiamo alla santità, è la meta alla quale ognuno di noi è chiamato da Dio». Quel giorno l’Arcivescovo fece anche un’altra consegna: «Fare bene il bene e farlo sempre meglio», ricollegandosi a quello che aveva dato il Santo Padre Giovanni Paolo II ai religiosi in occasione della Beatificazione.
Il Santuario diventa ogni giorno di più "una finestra sul mondo", come lo definì lo stesso prevosto di Saronno, Mons. Angelo Centemeri.
E il primo miracolo lo si può riscontrare nel coinvolgimento di tante persone per il progetto di solidarietà sorto per rispondere alla catastrofe dello tsunami. In centinaia hanno voluto accogliere l’invito a soccorrere queste popolazioni rivolto loro da Padre Aleandro, superiore della casa, durante l’omelia domenicale. Mentre un gruppo di religiosi, coordinati da Padre James, operava sul fronte della catastrofe.
Dal Santuario del Beato i saronnesi hanno preso nuovo slancio solidale per costruire un’opera di carità per i ragazzi rimasti orfani nella provincia indiana del Tamil Nadu. Decine di associazioni e centinaia di fedeli e perfino due scuole elementari hanno espresso ancora una volta quella solidarietà e quell’affetto che da oltre un secolo lega i saronnesi al proprio Beato; e il miracolo d’amore si rinnova e si perpetua nel tempo.
Da questo luogo di santità il carisma montiano si irradia in tutti i paesi del mondo (18 sparsi in quattro continenti), dove la Congregazione opera al servizio dei giovani e degli ammalati.
Si intensificano intanto i pellegrinaggi settimanali per visitare i luoghi del Beato, tra i quali si ricordano quello della delegazione della cittadina francese di Challance, gemellata con Saronno.
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