In una notte di mezza estate, Varese diventa da sogno
Alle ville Ponti una serata mondana che aveva lo scopo di "far innamorare" i potenziali clienti del turismo congressuale
«Solo cinque anni fa non solo non ci sarebbe stata una serata del genere, ma non avremmo nemmeno potuto essere qui». E’ una frase pronunciata da una commensale, un semplice stralcio di conversazione leggera tra un carpione di cotoletta e un filetto di lavarello di Venanzio, a spiegare il senso e il valore della "serata di gala" che il Varese Convention Bureau ha impeccabilmente organizzato nella sera del 6 luglio alle ville Ponti. Una serata mondana, di quelle che sbrigativamente si considerano frivole, fatte per "far innamorare di Varese" (questo lo slogan della serata) i potenziali utilizzatori delle strutture varesine per congressi. Ma che segna un punto fermo, forse di non ritorno, nell’apertura di Varese nei confronti del mondo – o magari più semplicemente dei varesini stessi.
Innanzitutto, l’invitata dice una grande verità: cinque o sei anni fa Villa Ponti non sarebbe mai stata aperta dopo cena nè utilizzata per una serata mondana. Non avrebbe ospitato cene, se non per pochi adepti, non avrebbe insomma concesso di mostrare fuori orario le sue grazie.
La sera del 6 luglio – come avverà anche il sette e come è già avvenuto molte vole in questa suggestiva cornice – il programa è stato cena all’aperto, aperitivo con musica, effetti speciali di luci e suoni sulla villa e un fiabesco mini spettacolo teatrale, creato dal mago delle installazioni Valerio Festi e leggiadro come la serata promozionale per i 300 invitati, tra vip varesini e potenziali clienti trasportati in navetta da Milano.
«E’ una serata mondana, ma è una mondanità non fine a sè stessa – tiene a precisare il vicepresidente della Provincia Giorgio de Wolf – Questa sera stiamo promuovendo l’altra faccia della medaglia della provincia di Varese: non solo quella laboriosa e industriosa, che tutti conoscono. Ma anche la Varese del paesaggio, dell’ambiente, della storia e della cultura. Una Varese che vogliamo far conoscere perchè questo connubio tra imprenditorialità e paesaggio diventi una premessa fondamentale per puntare sul turismo congressuale, una parte del turismo sulla quale possiamo avere degli interessanti risultati».
«E’ una grande serata dove vorremmo che gli operatori presenti si innamorassero della nostra idea – spiega entusiasta Angelo Belloli – In questo momento il nostro territorio ha una peculiarità inesistente in tutta Italia: siamo tutti d’accordo. C’è la Provincia, c’è il Comune, c’è la Camera di Commercio. E stasera diciamo al più grande e più ricco territorio d’europa, il nord ovest dell’Italia cioè Piemonte, Lombardia e Liguria: "facciamo sistema". Noi stiamo dimostrando come farlo: ma se lo sapremo fare tutti insieme noi potremo cresce anche in questi tempi bui».
Come ha sottolineato Belloli, il risultato così ben sintetizzato dalla commensale in una serata così apparentemente frivola, non si sarebbe mai ottenuto senza un lavoro in sinergia tra enti diversi: una sinergia perfettamente funzonante a cui, francamente, non eravamo ancora abituati: «Non è la prima volta che funziona questa sinergia, e non sarà l’ultima.- precisa però Roberto Puricelli, vicesindaco di Varese – in un futuro molto prossimo, infatti, c’è la costituzione dell’agenzia del turismo, che vede tra i fondatori la Provincia, la Camera di Commercio e il Comune di Varese, alla quale potranno aggregarsi anche i comuni più piccoli. Per raggiungere questo risultato abbiamo copiato dai cinesi la Triade – anche se nella legalità, naturalmente – e vogliamo portarla avanti per promuovere tutte le potenzialità e le ricchezze del nostro territorio»
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