Sdi: «Bene l’apertura estiva della biblioteca Majno»

I Socialisti concordano con la decisione dell’amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Quest’anno la civica biblioteca fondata nel 1867 e intitolata al concittadino Luigi Majno rimarrà aperta anche nel mese di agosto dalle ore 10,00 alle ore 14,00.

I Socialisti concordano con questa decisione dell’amministrazione comunale perché esaudisce le legittime richieste di alcuni lettori di Gallarate che negli anni scorsi chiedevano l’apertura della biblioteca almeno al mattino per consultare i quotidiani e per prelevare qualche libro da leggere nel mese di agosto.

In questo modo viene resa più vivibile e più accogliente la nostra città agli anziani, ai più bisognosi e ai più svantaggiati di Gallarate che per lavoro o per ristrettezze economiche sono costretti a vivere in città anche nel mese in cui la maggior parte dei cittadini più fortunati può recarsi in vacanza al mare o in montagna.

E’ urgente, però, che questa Amministrazione Comunale pensi a trasferire la "Luigi Majno" in una sede idonea visto che ormai da tanto tempo scoppia e non riesce più ad ospitare tutti i giovani e gli adulti che dal comprensorio del gallaratese si rivolgono numerosi alla nostra ben fornita e ben attrezzata biblioteca. Nella sala di lettura dei giornali e delle riviste le persone spesso non trovano un tavolo e una sedia liberi e sono costretti a leggere nel corridoio o spesso in piedi.

Gallarate e i suoi cittadini meritano una biblioteca capiente, comoda, che possa soddisfare la crescente richiesta di Cultura. La crescita dei servizi e dell’utenza trovano un limite invalicabile nella inadeguatezza strutturale dell’attuale sede. Nelle condizioni in cui si trova oggi non è più in grado di soddisfare quantitativamente e qualitativamente la crescita della domanda e le esigenze delle vecchie e nuove utenze.

Tra l’altro la nostra biblioteca è centro del sistema bibliotecario "Panizzi" che con una popolazione di circa 170.000 abitanti è il secondo per popolazione in provincia di Varese dopo il Sistema dei laghi.

I Socialisti condividono la decisione del consiglio comunale di acquisire palazzo "Minoletti", ma dissentono dalla decisione di trasferirvi la biblioteca cittadina. L’edificio è inadatto ad ospitare una biblioteca come la nostra sia per la struttura sia per l’ubicazione. Ha una superficie di 2600 mq di cui però 600 costituiti da scale, 1000 in meno di quanto stimato per il polo multimediale; i 2000 mq utilizzabili sono divisi in quattro piani che penalizzerebbero l’utilizzo della biblioteca e richiederebbero molto personale per il controllo e il servizio. La superficie, inoltre, è ingombrata non solo da scale ma anche da un grande salone che copre due piani.

La nuova biblioteca dovrà mettere a disposizione degli utenti in un unico piano sale di lettura e di consultazione a scaffali aperti, sale multimediali per potersi collegare anche in internet e sale di ascolto dei materiali sonori.

Una soluzione alternativa è quella di recuperare il progetto Frisl approvato dall’amministrazione comunale nel 1992 che prevedeva la ristrutturazione del piano terra di palazzo Broletto per trasferirvi la biblioteca. Gli uffici amministrativi che utilizzano il piano terra sono pochi per cui sarebbero facilmente trasferibili nel palazzo Minoletti insieme ad altri uffici comunali.

Questa proposta è un invito a riflettere sul trasferimento della biblioteca "Maino" e a sollecitare l’amministrazione comunale a confrontarsi con l’opposizione e con la società civile gallaratese.

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Pubblicato il 27 Luglio 2005
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