Sicurezza e minori, ombre sul progetto Comuni-Exodus-City Angels
Precise denunce in materia vengono da Rifondazione Comunista e dal consigliere leghista Franco Girola circa iniziative prese prima ancora dell'esame del progetto in Consiglio comunale
Qualche tempo fa a Busto Arsizio era stato presentato come cosa fatta un progetto di collaborazione con i comuni di Gallarate, Legnano e Castellanza e le associazioni Exodus e City Angels per affiancare la polizia locale nel controllo e ancor più nella prevenzione delle situazioni di disagio, con particolare riferimento ai minori immigrati, ma non solo. Meno di un mese fa si verificò una situazione paradossale in uno degli ultimi Consigli comunali – la convenzione con le parti interessate non potè essere messa ai voti perchè mancava la necessaria copertura finanziaria per i 14.000 euro necessari… pur essendo in approvazione quella sera stessa le variazioni di bilancio.
Ora, nell’ultima seduta del Consiglio, nuove critiche piovono sul progetto e sulla sua gestione, da destra e da sinistra. Rifondazione comunista, per bocca del consigliere Angelo Lofano, ha denunciato che alcuni agenti della Polizia Locale sono stati inviati a seguire corsi di formazione prima ancora che si tentasse (senza la necesaria copertura finanziaria, come si è visto) di mettere ai voti la delibera relativa alla convenzione con Exodus e City Angels. Come se non bastasse, anche Franco Girola (Lega Nord) ha sparso sale sulle ferite ricordando che qualcuno aveva pensato bene di convocare presso i Molini Marzoli le associazioni interessate al progetto prima ancora, anche qui, che la cosa fosse posta all’attenzione del Consiglio comunale. Alquanto seccato, Girola ha richiesto "provvedimenti" contro chi ha intrapreso l’iniziativa, non tenendo apparentemente in alcun conto l’approvazione del Consiglio per il complesso del progetto.
Questo era stato peraltro attaccato dal centrosinistra come un "pacchetto preconfezionato" piovuto dal Pirellone e caldeggiato dall’assessore regionale alla Sicurezza Massimo Buscemi – tanto è vero che a livello locale il Comune capofila sarebbe stato Gallarate, non Busto. Ora questi ultimi attacchi bipartisan, pur passati in sordina in un Consiglio comunale in gran parte dedicato alla questione antenne, vengono a rinforzare l’idea di un progetto calato dall’alto, tanto più che
un’iniziativa analoga, ma più ampia, è stata approvata il 22 giugno scorso a Varese.La community di VareseNews
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