Slot machines “truccate”, maxi sequestro della Guardia di Finanza
Il gestore, di Olgiate Olona, aveva fatto in modo che non risultassero le giocate. Sotto esame 80 apparecchi
La Guardia di Finanza di Busto Arsizio, in collaborazione con i comandi provinciali di Milano e Verbania, ha sequestrato ottanta “apparecchi di intrattenimento”, vale a dire le tradizionali slot machines che ormai si trovano in molti locali pubblici. L’operazione di polizia giudiziaria ha interessato diciotto località, in provincia di Milano e Verbania; le “macchinette” erano tutte di proprietà di un unico gestore con sede a Olgiate Olona. I locali dell’azienda ad Olgiate Olona sono stati perquisiti dagli agenti della Guardia di Finanza ed è stato così possibile accertare che le slot macchine installate in quaranta pubblici esercizi erano prive del necessario nulla osta d’esercizio, oppure, in altri casi, erano accompagnate da falsi nulla osta; il gestore delle macchinette ha tentato di distruggere la documentazione ma i militari sono comunque riusciti a recuperarla e a sequestrarla. Altre slot machines erano state manomesse allo scopo di non fare risultare la giocata realmente effettuata e quindi il dovuto prelievo erariale. Il gestore degli apparecchi è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria per appropriazione indebita, falsità materiale e frode informatica. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Busto Arsizio hanno sinora consentito di accertare che alle slot machines sequestrate erano state effettuate, nell’ultimo anno, giocate per almeno € 4.700.000 in ordine alle quali sono ancora in corso accertamenti necessari a stabilire se siano state erogate le previste vincite e se siano stati osservati gli adempimenti di natura fiscale obbligatori per il gestore e per gli esercenti dei luoghi d’installazione: la cifra sottratta all’erario potrebbe aggirarsi intorno ai 1.300.000 euro.
Per quanto riguarda invece l’installazione abusiva è prevista l’applicazione di sanzioni massime sino a € 400.000 nonché la possibile chiusura degli esercizi e la confisca degli apparecchi.
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