«Sposteremo il Tresa per ricostruire la strada»

Presto un collegamento provvisorio dopo la frana che nel 2002 isolò migliaia di persone. A convincere la soluzione che prevede lo spostamento del fiume e lo sbancamento di parte del versante

La strada che collega Cremenaga a Lavena Ponte Tresa, spazzata da un alluvione e da una frana nel 2002, si farà e i lavori di ricostruzione inizieranno a gennaio 2006. Questo quanto annunciato nel corso di un incontro avvenuto oggi a villa Recalcati, sede della Provincia di Varese.  Basta proroghe e basta ripensamenti. Lo studio sulla frana continuerà ma nel frattempo si ripristinerà il collegamento che, entro la metà del 2006, dovrebbe essere riattivato in maniera provvisoria.

La soluzione finale, invece, guarda al lungo termine (si parla di due anni di tempo per la realizzazione) e serviranno ulteriori fondi per finanziarla. Tra le tre che erano in ballo da più di un anno a spuntarla è stata una quarta ipotesi, quella che ha messo d’accordo tutti. Questa nuova soluzione prevede sia la messa in sicurezza del versante che, tramite lo sbancamento di 250 mila metri cubi di terra, verrà addolcito a gradoni sia la ricostruzione della strada grazie allo spostamento del corso del fiume Tresa all’altezza del versante est della frana, considerato il più pericoloso, e ad un muraglione alto 15 metri sopra il fiume che servirà a tenere la strada più in alto rispetto al corso d’acqua.

La nuova soluzione elimina del tutto la possibilità di costruire una galleria e mette d’accordo sia il Canton Ticino, rappresentato dal direttore del dipartimento del territorio Marco Borradori, che il sindaco di Cremenaga Mario Della Peruta da sempre avverso all’ipotesi galleria. In sostanza la nuova strada provinciale 61 sarà un’opera di ingegneria complessa che si staccherà dalla montagna per seguire il corso del fiume.
«I soldi per la soluzione provvisoria ci sono già e abbiamo già dato mandato ai progettisti di redarre un progetto definitivo – ha detto l’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni – per la strada provvisoria e i lavori di messa in sicurezza del versante». Costo totale: circa 10 milioni di euro che verranno finanziati in parte dalla Provincia tramite il ristorno dei frontalieri e attraverso altri enti , Regione in testa. Anche il senatore Piero Pellicini è intervenuto promettendo di interessare il governo per cooptare fondi per la ricostruzione.

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Pubblicato il 18 Luglio 2005
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