Acqua potabile e piscina, le precisazioni della Pro Loco

Il presidente della Pro Loco Gianluigi Pozzi chiarisce alcuni punti relativi alla polemica sull'inquinamento dell'acqua e i soldi spesi dal Comune per la piscina

Riceviamo e pubblichiamo

 

In relazione all’articolo riguardante i problemi acqua e piscina di Lavena Ponte Tresa apparso il 7 settembre 2005 ritengo necessario fare alcune precisazioni onde evitare che la realtà dei fatti venga travisata.

Sul problema dell’inquinamento dell’acqua potabile non si capisce se questo inquinamento sia dovuto ad una carenza dei bacini o alla rete idrica obsoleta. Di certo la popolazione si chiede perché non vengono resi noti i dati dei controlli periodici della ASL e sopratutto quali sono le ragioni per le quali l’impianto di captazione dell’acqua del lago, costato parecchie centinaia di milioni delle vecchie lire, non venga messo in funzione. Pur non essendo un tecnico sono a conoscenza che la parte più costosa di questi impianti sono i filtri che si deteriorano molto velocemente se l’impianto non è in funzione.

E’ vero che sono in corso da parecchi mesi i lavori di ammodernamento della rete idrica ma ciò non esime l’Amministrazione di tenere informata la cittadinanza su di un problema vitale come la distribuzione dell’acqua.

Per quanto invece riguarda i costi del cosiddetto “Parco acquatico” ancora una volta dobbiamo leggere una grave inesattezza che essendo “virgolettata” dobbiamo ritenere sia veramente farina del sacco del nostro Primo Cittadino. Dichiarare che l’Amministrazione per questo progetto non abbia speso una lira grazie al finanziamento Regionale, senza chiarire che trattasi di un finanziamento ad interesse agevolato che deve essere totalmente restituito è un travisamento della realtà che non può passare sotto silenzio.

Nelle delibere dell’Amministrazione – quindi dai documenti ufficiali – si evince che il primo lotto è costato  840.000,00 euro di cui 340.000,00 euro a totale carico della Amministrazione e 500.000,00 euro quale contributo Regionale da rimborsare entro i prossimi venti anni mentre per il secondo lotto è prevista una spesa di 930.000,00 euro che dovrebbe venir coperta da un finanziamento Regionale a tasso agevolato – e completamente da restituire.

Se si considera che in seguito è previsto un terzo lotto di lavori, prevedere una spesa totale – completamente a carico della attuale e futura Amministrazione – che si avvicini ai 2,5 milioni di Euro pari a circa 5 miliardi delle vecchie lirette per un progetto che riguarda solamente il periodo estivo che quest’anno avrà funzionato al massimo una quarantina di giorni e per il quale si sta rivoluzionando in peggio un centro storico comprendente un parco, dei servizi sociali e sportivi e che si trova in uno degli angoli più belli e caratteristici del lago Ceresio, non è fare della critica gratuita ma significa semplicemente puntare il dito su di un classico esempio di cattiva gestione dei soldi pubblici.

Il Presidente della Pro Loco di Lavena Ponte Tresa
Gianluigi Pozzi

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Pubblicato il 12 Settembre 2005
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