“I consiglieri delegati sono illegali”

Le minoranze si appellano al Tar per annullare le modifiche allo statuto, che introducono il consigliere delegato. Solanti: "Sono molte le amministrazioni che già prevedono questa figura"

Forza Italia, Lega e Lista civica vanno all’attacco della nuova amministrazione anche con mezzi legali. Stefano Cecchin, Luca Macchi, Ermanno Venco, Luciano Pozzi, Maurizio Brambilla, Valentino Celotto, Leonardo Tarantino e Carlo Aspesi, tutti consiglieri comunali delle forze di opposizione hanno incaricato le avvocatesse Alessandra Bazzani e Alessandra Blasi per un ricorso al Tar. La questione in campo riguarda la modifica dello Statuto comunale decisa in tre diverse sedute del Consiglio in giugno. Modifiche che all’articolo 32 hanno introdotto la figura del consigliere delegato. Un ruolo conferito direttamente dal Sindaco "per specifiche attività o servizi che non comportino adozioni di atti". Con quattro appositi decreti Vittorio Solanti il 14 agosto ha così concesso deleghe a Lorenzo Canziani, Cesare Stefanazzi, Carlo Puricelli ed Ermenegildo Introini.

Questi i fatti su cui la minoranza ha sempre espresso apertamente il proprio dissenso e che ora viene esplicitato anche per vie legali con un ricorso al Tar della Lombardia.
«Il Sindaco, – afferma Ermanno Venco, – ha dovuto cedere una fetta del proprio potere a chi gli ha fatto pressione dimostrando così la propria debolezza». Stefano Cecchin rincara la dose affermando che si «tratta di un problema grave e derivato da un’azione arrogante della maggioranza. Noi abbiamo cercato di dissuaderli da questa decisione ma non c’è stato niente da fare. Il provvedimento è incosituzionale perché genera confusione circa il ruolo del Consiglio comunale che non ha poteri di Governo».
«Altro che la crostata di Carlucci, – afferma Celotto della Lega, -per soddisfare i palati fini della maggioranza non basterebbe una torta nuziale. A noi ci attaccavano per aver portato da sei a sette gli assessori».
Per Calo Aspesi della Lista civica «siamo in presenza di raggiri ai limiti della legalità. Un adecisione grave affrettata e arrogante».
Anche Pozzi di Forza Italia non lesina critiche all’operato dell’Amministrazione che in questa vicenda dimostra «leggerezza nello studio delle argomentazioni a favore della modifica dello Statuto. Altro che bisogno di partecipazione democratica. se volevano questo potevano allargare il numero di commissioni come avevamo proposto».
«La verità, -dice il forzaitaliota Macchi, – è che se hanno bisogno di 11 assessori significa che non si fidano dei consiglieri di maggioranza».

Una questione che da amministrativa svela tutti i contorni politici.
«Fa parte della dialettica tra maggioranza e opposizione. – Secondo il Sindaco Solanti. – È giusto che ogni consigliere possa fare quello che vuole. Di questo se ne assume la responsabilità. Per quanto riguarda questa decisione della minoranza sono sereno e tranquillo. Prima di procedere abbiamo chiesto il parere dell’Associazione dei comuni italiani e dell’unione delle province ed entrambi ci hanno dato un parere positivo sull’istituzione del consigliere delegato purché questo venga previsto nelloStatuto. La procedura formale rispetto al Consiglio comunale è del tutto corretta e questa figura è solo di supporto per alcune attività, ma i consiglieri delegati non possono partecipare alla Giunta e non possono firmare atti. E poi non comprendo la questione sul piano politico perché diverse amministrazioni di orientamenti diversi tra loro prevedono i consiglieri delegati. Basti pensare a Saronno guidata da Gilli o a Pavia, Roma e altri».

La questione sul piano politico vede queste diverse posizioni, ora la disputa si sposta su altri tavoli e per sapere come si chiuderà occorre attendere la decisione del Tar

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Settembre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.