Nel segno del blues

Ezio Pinciroli in mostra allo Spazio Creo 2

In tempi come questi, dove tutto si muove a velocità sorprendente, in cui gli eventi vorticosamente appaiono per subito scomparire, in tempi come questi gli artisti autentici catturano dai forti sentimenti e nelle grandi emozioni di sempre le idee interpretative per il proprio lavoro.

E’ il caso di Ezio Pinciroli, per il quale i contatti con la musica (e non solo quelli, ma anche con la poesia) diventano un fatto d’arte. Non con intenti superficialmente illustrativi, bensì nella varietà misteriosa e  inafferrabile dei gesti e delle note legate al Blues.

Nulla di costruito: l’opera vive “nell’anima del Blues”, come dice il titolo della mostra, in una sensualità d’espressione, in cui l’indefinito si mescola al reale per rendere la musicalità, la luce, il suono, in una dimensione di effervescente intensità.

Le note si librano dal colore guizzante nell’alternarsi dei rossi, dei gialli, dei bianchi fino ai toni del bruno, del blu e del nero.Ogni quadro va in profondità – strumenti, suonatori, figure femminili  ricoperte di note – in una pittura balenante di effetti visivi, in un risveglio vigoroso di passioni che coinvolgono pienamente l’esistere.

Suggestivo e suggerente è il suono pittorico che si affianca  a quello reale della “The After Eight Band”, il complesso di musicisti che entra di diritto in questa esposizione con il suo concerto Blues.

“Segni, musica e sogni sono i miei compagni di viaggio. Le linee e i segni – afferma Ezio Pinciroli  come fuochi fatui sfuggono se tento di rincorrerli e mi rincorrono se fuggo, dando vita a un immaginario concerto”.

Da tanto tempo, nell’espressione più gestuale dell’Informale materico che crea profondità inesauribili nel sentire, la produzione dell’artista, sia pittorica che scultorea, vive negli slittamenti emotivi verso la sfera privata, addensando inquietudini esistenziali, memorie incalzanti, dubbi, sensazioni estreme. Improvvise nella gestualità sono le variazioni cromatiche nelle accelerazioni immediate della creatività pittorica, percepite in energie instabili, in disarticolazioni, in tensioni accentuate dai contrasti coloristici di una materia-colore che agglomera luci e ombre.

Anche nel gesto plastico delle sculture vibra tale coscienza cromatica, in segnali di veemenza e di sfida interiore.

E questo ciclo pittorico dedicato al Blues, allestito nello Spazio d’Arte CREO 2,  completa tali provocazioni in una carica emotiva libera di agitarsi in trame e rimandi di estro e inventiva molto personali.

Varese – Creo 2 – Spazio d’Arte

Chiostro S. Antonino – Corso Matteotti  53

24 settembre – 8 ottobre 2005

Inaugurazione: sabato 24 settembre – ore 18.30

Concerto Blues della “After Eight Band”

Orari: tutti i giorni  9.30-12.30 / 15.30 – 19.30

Chiuso lunedì mattina e festivi. Venerdì orario continuato

Info: tel.  0332 240092 335 5443223 (curatore)

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Pubblicato il 22 Settembre 2005
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