Piano provinciale rifiuti, “meglio approfondire”

L'opposizione chiede un incontro della commissione Ambiente con i tecnici della Provincia per farsi spiegare i punti salienti del Piano prima di inviare le osservazioni

Prima di eccepire, bisogna capire: questo potrebbe essere il succo di quanto emerso dalla seduta della Commissione ambiente e territorio di giovedì sera, che proponeva temi importanti all’ordine del giorno, su tutti le osservazioni al Piano provinciale rifiuti, ma anche l’eterna questione delle antenne. La commissione ha infatti deciso di non saperne abbastanza sul piano provinciale rifiuti, strumento complesso e ponderoso, e che un sunto fatto dagli esperti della Provincia sarebvbe utile prima di dare gli ultimi ritocchi alle osservazioni da inviare a Villa Recalcati.

Dopo un battibecco iniziale circa lo stato del Parco Sempione e dell’adiacente parcheggio (in realtà una soluzione provvisoria che crea fastidi ai residenti), denunciati dalla consigliera Pecchini (Progressisti), si è subito passati alla questione antenne, con il centrosinistra fortemente critico per il ritardo con cui si starebbe approntando la revisione del regolamento comunale in materia. "Già alla prossima commissione vi potrò presentare il piano d’area (con la suddivisione della città in ambiti per la gestione delle installazioni di impianti di telefonia mobile, ndr) ed una bozza di regolamnento modificato" ha dichiarato l’assessore all’ambiente Buzzi, cercando di rabbonire i commissari di opposizione. "Un anno e sei mesi per realizzare il piano d’area, che alla fine consiste in una mappa, è segno che nell’amministrazione comunale qualcosa non va" ha commentato Mariani (Margherita): ogni limite ha una pazienza, avrebbe commentato il grande Totò. Si è quindi passati al "piatto forte" della riunione: Il Piano provinciale rifiuti e le relative osservazioni, da presentarsi alla Provincia entro e non oltre il 21 ottobre – si mormora di possibili proroghe, ma sarebbe imprudente farvi affidamento. A mettere in chiaro il punto fondamentale è stato il capogruppo della Margherita, Mariani. Secondo il consigliere sul Piano rifiuti i consiglieri non sanno abbastanza, non avendo avuto il tempo materiale di leggersi a fondo il ponderoso tomo da 250 pagine in cui il Piano provinciale consiste. In più la delibera che ci si proponeva di portare in consiglio comunale lunedì 3 ottobre risulterebbe una sorta di delega in bianco, anche perchè nelle osservazioni finora presentate da Busto, e relative essenzialmente alla sola prima parte del Piano, si fa riferimento alla convenzione Busto-Accam, che non è mai stata firmata dal consorzio. "Non sarebbe meglio farsi spiegare i punti salienti del Piano provinciale rifiuti dai tecnici della Provincia, che pare siano già in tour nei vari Comuni per questo?" ha chiesto Mariani, e la sua proposta, sensata, ha finito per essere accolta tacitamente da tutti. In tempi rapidi, dunque, si dovrebbe organizzare un incontro della commissione Ambiente con i tecnici provinciali e con l’assessore provinciale Farioli, "e magari con la presenza di associazioni come Legambiente o della commissione Capire" (a suo tempo formata dalla Provincia durante la fase di redazione del Piano) ha azzardato il presidente della commissione, Fontana. La prossima riunione della commissione sarà quindi dedicata all’esame del Piano provinciale rifiuti: solo dopo, e tassativamente entro il Consiglio comunale previsto per il 20 ottobre, si completeranno le osservazioni da inviare a Villa Recalcati. Di conseguenza la questione antenne slitterà alla successiva seduta della commissione.

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Pubblicato il 30 Settembre 2005
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