Cacciari: «Confronto tra diversi antidoto al fondamentalismo»

Grande successo per il filosofo veneziano che, invitato dal decanato a parlare di diversità culturale, non risparmia frecciate al Papa

Massimo Cacciari conquista una platea numerosa e attenta. E lo fa parlando di diversità culturale, della necessità del dialogo e del confronto come antidoto ad ogni fondamentalismo. E’ stato un dibattito interessante e culturalmente elevato quello andato in scena ieri sera al collegio “De Filippi”. Una dimostrazione di come la gente, in questi tempi di paura ed incertezza, abbia bisogno di questi ì momenti di riflessione, così diversi dal teatrino politico cui assiste inerme quotidianamente.

Assente don Virginio Colmegna, tutto il peso dell’incontro “La diversità culturale e lo sguardo comune al futuro”, organizzato dal decanato di Varese, ricade sulle spalle del filosofo veneziano. Cacciari non si tira indietro e con un lungo discorso a braccio – pacato nei toni ma incisivo nei contenuti, accompagnato da un ampio gesticolarecaratteristico del personaggio – appassiona il pubblico presente in sala. Appassiona a tal punto che gli organizzatori dell’evento sono costretti a negare la parola a qualcuno, tante sono le domande che il discorso ha suscitato nella gente.

Cacciari centra il proprio discorso sulla necessità del dialogo tra diversi, sul bisogno che le diverse culture hanno di rimettersi continuamente in gioco. Secondo il filosofo vi sono infatti due grandi visioni del mondo che si confrontano. Una che vuole cancellare ogni contraddizione o diversità, sulla base di un razionalismo tecnico-scientifico di stampo positivista oppure imponendo agli altri i propri valori ed il proprio modello di vita. Questa visione porta inevitabilmente ad un assolutismo in cui tutte le differenze vengono cancellate. Secondo Cacciari poco importa come e su che basi questo processo venga realizzato. Che si tratti di un’ideologia religiosa o politica, che l’assunto principale sia la negazione di valori diversi dai propri oppure il loro annullamento nell’ideologia dominante, il risultato è sempre lo stesso: si crea un sistema-mondo che non ammette diversità. L’altra visione invece, opposta alla prima, sostiene che la legge della cultura sia la molteplicità, secondo la lezione dei grandi pensatori liberali dell’Ottocento. La tolleranza e la valorizzazione delle differenze sono secondo Cacciari la strada maestra per costruire un futuro migliore. 

A questo punto il discorso non può non toccare il tema delle radici culturali e del relativismo, tanto caro a Benedetto XVI ed alla Curia romana. Secondo il grande filosofo Papa Ratzinger confonde il relativismo con la relatività dei valori. Una cosa infatti è dire che tutte le posizioni hanno pari dignità e quindi sono equivalenti, posizione buonista ed ipocrita, altra affermare che non è possibile stabilire una scala dei valori. Quest’ultima posizione è invece la base di partenza per un confronto a tutto campo, confronto in cui ciascuna parte sosterrà con forza le proprie convinzioni, ma sempre nel rispetto delle altre. La parola chiave è comparabilità: stabilendo a priori la parità dei valori, come fanno i relativisti, oppure affermandone la superiorità rispetto agli altri, come rivendica la Chiesa, viene meno la comparabilità e quindi ci si sottrae al confronto.

A scanso di equivoci, subito dopo Cacciari chiarisce che il dialogo non è indolore, il confronto può anche essere conflittuale: «Si tratta di un rischio, ma solo attraverso i pericoli del confronto le culture diventano grandi: non si cresce rimanendo attaccati al seno materno» ammonisce il filosofo. Aprirsi alle altre culture serve anche per rinforzare la propria identità: «Le radici non devono essere un incatenamento al passato, ma una guida verso altre destinazioni; la radice deve alimentare non  soffocare!».  Una grande lezione tenuta con uno stile magistrale. La politica italiana, e varesina, ha un tremendo bisogno di momenti di alta riflessione come quello di ieri sera.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Ottobre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.