Cajello: i giovani padani in piazza contro la moschea
Venerdì 28 ottobre alle 21 in piazza Diaz interverranno anche l'euoparlamentare Mario Borghezio e il senatore Luigi Perruzzotti
Il Movimento Giovani Padani di Gallarate organizza, venerdì 28 ottobre, un’evento di protesta per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulla vicenda della moschea gallaratese. L’ultimo capitolo, con le preghiere non autorizzate degli islamici nello stabile di via Varese, hanno portato il movimento dei giovani padani ad organizzare la manifestazione, che si terrà alle ore 21 in piazza Diaz a Cajello e vedrà la partecipazione del senatore Luigi Peruzzotti e culminerà con l’intervento di Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord.
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei giovani padani
La decisione da parte dell’MGP di organizzare questa manifestazione è nata dopo che si è verificato quanto i cittadini di Cajello temevano da tempo: con l’inizio delle celebrazioni del Ramadan infatti centinaia di islamici si ritrovano tutte le sere per pregare nel capannone di via Varese, dimostrando per l’ennesima volta l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle nostre leggi.
Si sta quindi ripetendo quanto già visto a Cedrate:anche lo stabile di via Varese infatti non ha i requisiti necessari per ospitare un luogo di culto,così come l’edificio di via Peschiera, che i mussulmani avevano in precedenza abusivamente adibito a Moschea, e al quale finalmente le autorità, con anni di colpevole ritardo, hanno posto i sigilli.
Ma il problema non è certo solo di natura “urbanistica”. Il vero problema, quello che ha acceso l’animo dei cittadini gallaratesi che in centinaia hanno aderito alla raccolta firme promossa dalla Lega Nord, è quello della sicurezza: bisogna infatti ricordare la clamorosa sentenza che ha condannato l’imam di Gallarate per diversi reati tra cui spicca il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina,ma soprattutto i suoi legami con il terrorismo internazionale di matrice islamica. E’ assolutamente folle permettere che nella nostra terra si insedi una Moschea le cui attività illecite sono già state dimostrate.
A fronte di tutti questi argomenti, i giovani padani hanno deciso di dire basta, e chiedono che le forze dell’ordine intervengano al più presto per sanare questa situazione di illegalità che ogni giorno gli abitanti di Cajello sono costretti a subire.
Nessuno degli argomenti per cui chiediamo che la Moschea venga chiusa ha a che fare in alcun modo con pregiudizi religiosi, né tanto meno razziali. Noi giovani padani abbiamo semplicemente a cuore la nostra terra, la nostra libertà, le nostre tradizioni: non neghiamo a nessuno il diritto di professare la propria religione, ma pretendiamo da chi è ospite nel nostro paese il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura. Invitiamo quindi tutti cittadini di Gallarate che hanno a cuore la città in cui vivono e la propria sicurezza a fare sentire la propria voce, e a partecipare in massa alla manifestazione di venerdì 28.
Claudio Leone
Coordinatore MGP Gallarate
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