Cocaina, il corriere fa arrestare l’acquirente
Una ragazza argentina, sorpresa con due chili di droga nello zaino, collabora con gli investigatori ed incastra il destinatario

Sopresa dai carabinieri con due chili di cocaina pura, ha accettato di collaborare con la Guardia di Finanza per intercettare il destinatario della "merce". È accaduto martedì all’aeroporto di Malpensa in quella che si è domostrata essere una riuscita operazione "di consegna controllata", operazione che ha permesso di arrestare il destinario della cocaina che avrebbe dovuto smerciare la droga al dettaglio nel milanese.
Protagonista della vicenda una ragazza 24enne di origine argentina, giunta a Malpensa con un volo da Buenos Aries. La ragazza nascondeva la cocaina nella dorsale rigida di uno zaino da montagna. Secondo la Guardia di Finanza si tratta di cocaina grezza, che nella vendita sul dettaglio avrebbe reso almeno quattro volte tanto.
La ragazza ha comunque accetato di collaborare con la Guardia di Finanza, fingendo di dover consegnare comunque la merce a un uomo che avrebbe dovuto contattare una volta giunta in un albergo di Milano.
È così scattata l’operazione condotta dal Nucleo provinciale di polizia tributaria, coodinato dalla Procura di Busto Arsizio. Gli uomini in borghese della Guardia di finanza hanno così seguito la ragazza stando attenti anche a no farsi vedere da ipotetici malviventi che stavano tenendo sotto controllo la ragazza, al suo primo viaggio in Italia.
La 24enne argentina, giunta quindi in un albergo di Milano, ha telefonato a un uomo spagolo di 33 anni, a cui era destinata la droga. Come l’uomo si è presentato in albergo, la guardia di finanza ha atteso la consegna della droga e ha arrestato il 33enne, colto sul fatto.
«Con questa operazione si rompe un tabù – spiega il comandante del Nucleo provinciale di Polizia tributaria, Maggiore Urgeghe -, è la prima volta che riesce un’operazione di questo tipo, alquanto delicata. Sicuramente si tratta di droga destinata al mercato italiano e se tutti i corrieri che intercettiamo a Malepensa collaborassero in questa maniera, riusciremmo a smantellare gran parte delle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga».
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