Lavoratori con il capo extracomunitario
Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano a Varese sono 2432, con una crescita del 26,2 per cento rispetto al 2003
Sempre più immigrati imprenditori. In un mondo globalizzato e multietnico, la figura del capo che viene da altre parti del mondo è sempre più attuale. Lo dicono i dati della Camera di Commercio di Milano: oltre 34 mila aziende in Lombardia sono guidate da stranieri, 31 mila dei quali extra-comunitari. Il dato rappresenta il 17 per cento del totale nazionale ed è in costante crescita: a fine 2004, il raffronto con il 2003 registra un +21,8 per cento, sopra il dato nazionale del 19,4 per cento. Le aziende guidate da extracomunitari creano 186.000 posti di lavoro, di cui 37.000 a vantaggio di italiani, racchiudendo in sé il salto di qualità della comunità immigrata, che crea una ricaduta positiva sull’economia nazionale. Milano e Varese sono le due province maggiormente premiate dall’iniziativa immigrata. Nella Città Giardino, in particolare, gli imprenditori immigrati sono 2432, il 7 per cento del dato regionale, con una crescita rispetto allo scorso anno del 26,2 per cento. Per quanto riguarda le nazionalità, nel capoluogo prealpino , albanesi e marocchini la fanno da padroni, con oltre 300 imprenditori ciascuno, seguiti da tunisini, svizzeri, cinesi e rumeni, tedeschi, francesi e senegalesi, con un centinaio di “capi” a testa.
La maggior parte delle imprese italiane e europee annovera al proprio interno lavoratori stranieri, ma i motivi della scelta sono differenti. Dal punto di vista della logica imprenditoriale nelle attività nostrane due sono i fattori motivanti per la scelta di un lavoratore straniero. Il più classico rappresenta anche uno stereotipo: lo straniero accetta lavori che gli italiani non vogliono più fare, poi garantisce disponibilità. Rilevante è anche la quota degli imprenditori che assumono stranieri perché credono fermamente nella società multietnica: l’11,1 per cento del dato nazionale. Per quanto riguarda le nazionalità più integrate, a livello europeo i sudamericani sono quelli che più facilmente si integrano, per affinità di lingua e di cultura/tradizioni, ma anche chi proviene dai Paesi dell’Est perché grandi lavoratori e per formazione professionale. I cinesi sono apprezzati perché lavorano di più, i nord americani perché lavorano meglio. La Camera di Commercio, per sostenere le imprese straniere, ha creato il progetto “Imprendi”, un nuovo portale ondine, dedicato agli immigrati imprenditori. Il sito www.imprendionline.it contiene l’area interattiva, con l’agenda degli avvenimenti, la possibilità di inviare messaggi agli altri partecipanti, conversare in chat e pubblicare informazioni e commenti e una seconda area dedicata all’apprendimento, con sezioni dedicate alla cultura digitale, all’economia e alla finanza, al marketing.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.