Nel mare della memoria
La Fondazione Achille Marazza ospita una bella mostra di Carol Rama
Nella piacevolezza dei segni grafici la mostra di CAROL RAMA disvela la consapevolezza di una ricerca lunga quasi un secolo in cui elementi oggettivi, riconoscibili vengono assurti a soggetto di interventi pittorici. Frammenti di tele, gomme ritagliate con impressa la loro definizione commerciale, progetti industriali e architettonici, parole poetiche, sono utilizzate a soggetto di una propria espressione visuale.
Forme di un mondo fermato nell’istante del suo apparire, consolidato nel gesto/segno dell’intuizione, dell’apparizione, dell’attimo. Analisi lucida, visionaria, concreta fermata nella sua definizione segnica. Una visionarietà che si snoda leggera tra carte pre-definite quale concreta memoria di altri elementi sui quali poter sviluppare tracce nate dall’inconscio, nella assoluta libertà creativa del proprio gesto.
Memoria e presente e nella alterità delle due dimensioni temporali l’intervento di Carol Rama occupa altri spazi, accavalla immagini in una sorte di contrappunto dialogante.
Così il disegno tecnico, preciso, rigido, pre-stampato su tavole di carta si fa sfondo e il segno pittorico scivola via sgraziato, anatomicamente scorretto, si definisce in un suo tratto coloristico e rimisura altre spazialità, rinnova memorie si fa presenza di un preciso accordo temporale e formale.
Il tratto, il colore, la forma navigano a vista nel mare della propria e della altrui memoria e attraverso storie filtrate e stagnanti nel proprio vissuto costruiscono, nella apparente sospensione del tempo che si crea, precisi residui storici, realtà ben definibili e allo stesso tempo mostra in tutta la sua forza il gesto liberante della creazione.
La storia umana è così filtrata dalle acque stagnanti del proprio vissuto, in un lavoro poetico per tecniche associative che si apparenta alle indicazioni e intuizioni del primo surrealismo e, nella momentanea sospensione del tempo che produce, svela desideri segreti e le più profonde pulsione del proprio io.
Dentro queste apparenti cartografie il viaggio personale dell’autrice si fa storia visibile per un ‘esistenzialità che è anche d’altri.
Carol Rama
Il disegno prescritto
Dall’1 al 22 ottobre 2005
Fondazione Achille Marazza – Borgomanero
Tel 032281485 www.fondazionemarazza.it
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