Rifondazione: «Primarie e amministrative, serve un impegno serio»

I comunisti bustesi spiegano perché votare Bertinotti alle primarie e annunciano l’apertura al pubblico della nuova sede

L’autunno inizia carico di novità per il partito della Rifondazione Comunista (Prc) di Busto Arsizio. Non saranno infatti solo le Primarie di domenica 16 ottobre a occupare l’attività di dirigenti e iscritti della sezione bustocca del partito di Fausto Bertinotti, ma anche l’apertura al pubblico per tutti i giovedì sera (dalle 21 alle 24 circa) della nuova sede del partito in via Magenta 61 (il primo appuntamento è per giovedì 27 ottobre). «Questa iniziativa nasce per mettere in pratica il primo punto del programma del centro sinistra del 2002 – spiegano in conferenza stampa il capogruppo in consiglio Antonio Corrado e il rappresentante della segreteria Carlo Cattaneo -, e cioè la partecipazione e il legame con la gente. Vogliamo raggiungere la cittadinanza e fare un salto di qualità non presentandoci solo come una specifica forza politica, ma come persone in carne ed ossa pronte a dare informazioni e consigli». Lo scopo quindi dell’apertura della sede è quello di  ascoltare le istanze dei cittadini e offrire la propria assistenza, anche dal punto di vista legale: sarà infatti sempre presente nei giovedì sera un consulente legale, l’avvocato Antonella Petrella.

Domenica 16 intanto in ogni seggio cittadino sarà presente un rappresentante di Rifondazione: il candidato numero uno nella scheda elettorale è infatti Fausto Bertinotti, sostenuto dal Prc. Il manifesto elettorale recita la scritta: “Voglio combattere le guerre di Bush” e a lato “Attacchiamoli: guerra, privilegi, indifferenza, precarietà”.

«Siamo convinti – dichiara il Segretario cittadini Jarno Marchiori – che il Governo di centrodestra abbia provocato danni irreparabili al paese, sia a livello nazionale che locale. Votare per Bertinotti significa dire si al ritiro di tutte le truppe italiane all’estero, all’ abolizione della Legge 30 (la Legge Biagi sulla riforme del mercato del lavoro,ndr) e della Legge Bossi-Fini, al riconoscimento delle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali, alla lotta all’evasione fiscale e alla riforma di una politica che sia libera da poteri economici e che non rappresenti solo un ceto sociale. Se poi alle elezioni dovesse vincere l’Unione, speriamo che possa esserci uno spostamento a sinistra della sua politica, perché un governo in formato “copia più bella” di quello di Berlusconi non serve al Paese».

E questo messaggio sembra non essere riferito solo al livello nazionale. «Serve una svolta anche a Busto – conclude Corrado –. Sia che si vada a elezioni anticipate o che la giunta Rosa rimanga fino al 2006, il centro sinistra deve aprire un tavolo programmatico e avviare un lavoro serio sul candidato e sul programma. Se si ripeterà la situazione del 2002, Rifondazione potrebbe non starci».

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Pubblicato il 13 Ottobre 2005
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