Giornata della Riconoscenza, niente benemerenza a Cazacu
La commissione preposta ha deciso di ricordare ufficialmente l'operaio rumeno, senza però assegnarli il riconoscimento ufficiale dei "Due Galli"
Padre Venanzio Milani, arnatese di nascita, missionario comboniano da 41 anni. La Polizia di Stato, istituzione che garantisce protezione e sicurezza al cittadino. Carlotta Cotta Sacconaghi (alla memoria), bibliotecaria della biblioteca di Gallarate dagli Anni ’30 agli Anni ’60.
Ecco chi riceverà il riconoscimento della Città di Gallarate nella Giornata della Riconoscenza che la presidenza del consiglio comunale sta organizzando per il 15 dicembre. Non Ion Cazacu, il cittadino rumeno morto cinque anni fa, ucciso dal suo datore di lavoro, per cui si era mossa una vasta porzione di società civile, associazioni, sindacati, partiti e semplici cittadini.
La commissione preposta a vagliare le segnalazioni pervenute, composta dal sindaco Nicola Mucci, dal vicesindaco Paolo Caravati, dall’assessore alla Partecipazione democratica Roberto Delodovici e dal consigliere comunale Giorgio Sironi ha espresso unanimità sulla scelta. Quest’anno, la commissione ha deciso di ringraziare ufficialmente Ion Cazacu e con lui anche tutti quei lavoratori extracomunitari che nel rispetto delle leggi, contribuiscono al progresso economico della città. Ma non di dargli il riconoscimento ufficiale.
Duro e arrabbiato il commento di Massimo Barberi, promotore della candidatura di Cazacu alla benemerenza cittadina: «L’amministrazione ha perso una buona occasione per evitare una brutta figura: sono state dichiarazioni di apertura che potevano essere risparmiate, l’escamotage che hanno trovato non ha senso. L’amministrazione comunale – continua Barberi – dimostra la chiara volontà autoritaria di voler gestire in modo arrogante la vita cittadina, anche per una cosa importante e dal valore simbolico come questa. Hanno perso un’occasione per dimostrare apertura davanti al resto d’Italia. Lo schieramento in favore del riconoscimento a Ion Cazacu era ampio, come forse mai, per una tragedia sentita da tutta la popolazione: dimostrano una volta di più di non sentire la voce della città. Gli elettori ne terranno conto».
«La commissione – spiega l’assessore alla Partecipazione Democratica del comune di Gallarate Roberto Delodovici – ha accolto favorevolmente l’iniziativa partita dal consigliere comunale Massimo Barberi e appoggiata da diverse associazioni che hanno proposto Ion Cazacu per la Riconoscenza. Cazacu non rientrava in maniera vera e propria nel peculiare significato della Giornata della Riconoscenza, che va a individuare i cittadini e le istituzioni gallaratesi che hanno dato lustro alla città: ciononostante si è fermamente voluto ricordare ufficialmente un lavoratore extracomunitario vittima di un gesto di follia, sottolineando ancora una volta la condanna di Gallarate a ogni forma di razzismo e violenza e onorando, al contempo, tutti i lavoratori extracomunitari che sono vittime di soprusi o che aiutano, con il loro impegno, la nostra città dal punto di vista sociale ed economico, nel rispetto delle leggi e con la volontà di integrazione».
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