Una speranza per i bambini di Kabul
I parenti dei soldati impegnati in Afghanistan si organizzano per aiutare i bambini di un orfanotrofio nella capitale
Un bel gesto quello delle famiglie dei militari del comando ISAF: un aiuto concreto per lo Street Children School, un orfanotrofio nella capitale dell’Afghanistan.
L’”Associazione internazionale delle mogli” del comando di corpo d’armata di Solbiate Olona, attualmente impegnato in Afghanistan, si è mossa in favore di questa iniziativa benefica.
Grande festa per i circa trecento bambini coinvolti (tra i cinque e i dieci anni) che hanno preparato un benvenuto speciale ai militari in arrivo con gli aiuti. L’accoglienza è stata calorosa: tanti cartelli e un saluto particolare da parte del direttore della scuola Sahid Ramazan che ha ringraziato il Tenente Colonnello Albrizio, rappresentante della delegazione, per il materiale donato. «L’aiuto e il supporto di ISAF sono importanti per la formazione dei giovani e del futuro del paese» ha dichiarato Sahid Ramazan davanti a bimbi e insegnanti.
La delegazione ha avuto l’occasione di visitare le aule dell’istituto che si occupa dell’istruzione di bimbi orfani ed incontrare gli insegnati e le loro scolaresche durante le lezioni. Penne, quaderni, matite colorate e righelli sono un’ottima arma per questi giovani alunni che avranno così la possibilità di imparare a leggere e scrivere in un paese in cui l’analfabetizzazione affligge il 65% della popolazione.
E questo è solo l’inizio: il progetto delle famiglie dei militari di Solbiate Olona, gestito dalla Global Educational Society (associazione non governativa), prevede, tra l’altro, che a tutte le classi dell’orfanotrofio sia fornito il riscaldamento necessario ad affrontare il rigido inverno di Kabul.
I militari dell’armata di reazione rapida della NATO che hanno la propria base a Solbiate e sono comandati dal Generale Del Vecchio, si trovano in missione da agosto, incaricati di un mandato che durerà nove mesi. Lo stato italiano, presente in Afghanistan sin dal 2002 (data in cui e’ stata istituita la missione di supporto alla pace), al momento fornisce uno dei più numerosi contingenti dell’intera missione con circa 1900 uomini di tutte le Forze Armate.
Oltre alla presenza nella guida della missione e della Brigata Multinazionale Kabul l’Italia è anche al comando del Provincial Reconstruction Team di Herat e della Regione Ovest.
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