Un 2005 non memorabile per la politica bustese

Bilancio di fine anno anche per l'opposizione di centrosinistra, che appare ancora divisa - come del resto la maggioranza - su alcuni temi caldi come Accam

San Silvestro si avvicina, ed è tempo di stilare un bilancio di fine anno anche per l’opposizione di centrosinistra a Palazzo Gilardoni, dopo quello già stilato dal Sindaco Rosa per la sua amministrazione. Voci diverse, spesso ma non sempre convergenti nel giudizio, quelle dei capigruppo di Margherita, Progressisti e Rifondazione Comunista, con quest’ultimo partito ormai deciso, salvo svolte imprevedibili, ad andare per la propria strada.

Valerio Mariani,
capogruppo della Margherita, osserva che l’anno non si conclude bene "perchè la maggioranza si dimostra ancora una volta assente su un provvedimento della massima importanza come quello relativo alla fusione Agesp-Amsc. In più abbiamo visto approvare un piano trasporti pubblici senza che fosse preventivamente fissato il piano urbano del traffico, che è ancora in fase di studio; per tacere del piano parcheggi, in una città dove il posto auto o non c’è o è a pagamento, a carico di chi va a lavorare". Solo promesse quelle del centrodestra per Mariani: "Ma il fallimento più grande resta quello sulle tematiche ambientali. Su Accam l’amministrazione Rosa in tre anni e mezzo non ha dato la minima risposta, tanto che ora, con la parte più responsabile della maggioranza, stiamo cercando di trovare una soluzione al problema". Per il capogruppo della Margherita siamo di fronte ad una maggioranza che mostra una buona capacità di compiere i piccoli interventi (manutenzioni, lavori stradali, piccoli progetti e simili) ma una capacità molto scarsa di progettare il futuro della città."Il momento è importante, perchè con la nuova legge urbanistica già entro marzo bisognerà incaricare chi di dovere di studiare un nuovo strumento di governo del territorio". Ma ci si arriverà? Per Mariani non è detto: "Mi pare che il coraggio della maggioranza sia ormai venuto meno, dopo crisi e retromarce varie. Sta a loro decidere che fare: se vogliono porre fine a questa situazione, in cui si va avanti come barche alla deriva, e andare al voto anticipato, noi siamo disponibili. In tale evenienza noi ci candidiamo a governare la città: crediamo di aver dimostrato di saper affrontare temi importanti con serietà".

"Mi auguro un 2006 migliore del 2005, perchè quest’anno non si è fatto nulla per migliorare le condizioni di vita dei bustesi" commenta Alberto Grandi, capogruppo dei Progressisti. "L’amara verità è che la politica bustese si è rivelata inutile alla
città e cittadini". E qui Grandi cita i noti punti deboli: "continuato isolamento della città rispetto ai comuni
vicini, liti incessanti nella maggioranza, sostanziale paralisi dell’attività amministrativa, trasporti pubblici che non funzionano, una politica ambientale e dei servizi sociali deficitaria". Per tutte queste ragioni Grandi auspica la caduta della giunta Rosa entro il 2006, "anche se a questa maggioranza manca il coraggio per agire". Qualche motivo di preoccupazione viene dai rapporti poco sereni con Rifondazione Comunista, ma secondo Grandi il problema non è di un disaccordo politico, bensì di "atteggiamenti stravaganti" addebitati al capogruppo Antonello Corrado. "Circa la convenzione Accam noi stiamo seguendo il programma elettorale del centrosinistra del 2002. Siamo sempre disponibili a
ricucire, ma se Rifondazione ha deciso di non seguire più il programma, a noi la cosa non può piacere".

Da parte sua Corrado su Accam ne ha per tutti, centrodestra e centrosinistra: "Alle scorrettezze verso Rifondazione siamo abituati, ma
quando le si fa alla città tenendo nelle segrete stanze argomenti di interesse pubblico, allora dobbiamo
per forza intervenire". Al capogruppo
comunista la situazione appare grigia: "di stazione di compattamento rifiuti non si parla affatto, di convenzione si parla, ma non si dice che
l’impianto Accam è da migliorare e rendere meno impattante. Anzichè
un’agenzia ambientale, come temevamo Accam diviene risorsa economica:
ma in tempi di raccolta differenziata, i rifiuti non le bastano più per
fruttare un guadagno. Che fare? Perdere soldi o bruciare più rifiuti? Per me la risposta è chiara: meglio perdere denaro che rovinarsi i
polmoni". Quanto ai giudizi sull’amministrazione Rosa, per Corrado "in tre anni e mezzo, la cosa su cui più evidente è stato il suo fallimento è la gestione ambientale: niente smaltimento dell’amianto, niente zonizzazione acustica, benchè l’avesse richiesta la maggioranza stessa, niente piano urbano del traffico, e un regolamento delle antenne sbagliato". Anche sulle attività produttive Rifondazione resta insoddisfatta dell’operato dell’amministrazione, che ha rigettato una richiesta di organizzare una commissione in materia: "ma ora la legge Biagi consente spazi di manovra agli enti locali in tema di occupazione". Quanto al proprio partito, infine, Corrado rimarca: "C’è di buono che anche quest’anno abbiamo creato dibattito in modo costruttivo su vari argomenti: è il nostro ruolo, che speriamo di portare avanti nel modo migliore anche nel 2006".

 

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Pubblicato il 29 Dicembre 2005
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