Caso Agesp, Rosa si difende e contrattacca: “Questione morale”
Il sindaco rilancia e controbatte la dura nota dei segretari della maggioranza. Rinviato l'esame del bilancio preventivo 2006 del Comune
In merito alle critiche sollevate dai segretari della Casa delle Libertà relativamente alla decisione del Sindaco Luigi Rosa di non partecipare all’assemblea che avrebbe dovuto nominare il nuovo Consiglio di amministrazione di Agesp SPA, il primo cittadino oggi risponde con un comunicato stampa.
“Mi sono assunto la responsabilità di chiedere una verifica perché sulla base dei dati desunti dai bilanci consolidati del gruppo Agesp si nota che dal 1998 al 2004 il costo complessivo relativo agli emolumenti dei Cda e dei collegi sindacali è quasi quintuplicato, passando da 70.000 a oltre 300.000 euro" precisa Rosa. "Questo è un dato molto significativo, soprattutto se messo in relazione con i dati di fatturato. L’attuale ipotesi di rinnovo prevede un ulteriore incremento di budget complessivo relativo ai soli Cda del gruppo Agesp da 195.000 euro a quasi 250.000, a cui vanno aggiunti i costi dei collegi sindacali, i costi legati a Prealpi e Rete Acqua, i costi di aggregazione con Amsc. Evidentemente tutti questi costi devono essere giustificati con dati oggettivi di bilancio.
La mia decisione di voler approfondire la questione risponde a un preciso dovere morale: non è quindi né pretestuosa, né di certo è piovuta dal cielo, dato che avevo da tempo manifestato le mie perplessità anche formalmente attraverso i canali istituzionali.
Ritengo che anche i partiti della coalizione dovrebbero avvertire la medesima necessità morale di verificare la situazione.”
Rosa prosegue nella sua analisi citando un altro importante sviluppo degli ultimi giorni: “Ritengo di dover esprimere la mia opinione anche in merito ad un’altra grave conseguenza dell’attuale contesto politico cittadino, il rinvio della presentazione del bilancio preventivo 2006. Si tratta di una scelta che potrà produrre effetti negativi sull’efficienza della gestione amministrativa, soprattutto alla luce del fatto che negli ultimi anni l’Amministrazione aveva approvato i bilanci preventivi entro l’esercizio precedente, dimostrando una grande capacità di programmazione”.
Questa la riflessione finale di Rosa: “Il dibattito politico sta sconfinando in un logoramento che incide profondamente sull’operatività dell’Amministrazione. Anche questa conseguenza, dato che ultimamente se ne fa un gran parlare, ha implicazioni morali di non poco conto, è “questione morale”, proprio perché mina le capacità operative dell’Amministrazione Comunale che invece dovrebbe avere in pieno la possibilità di rispondere alle esigenze e agli interessi della Città”.
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