Coppa Italia, quando la matematica è un’opinione
Per il secondo anno consecutivo Varese acciuffa in extremis la qualificazione. Virtus esclusa, nonostante i calcoli (sbagliati) di dirigenti e giornalisti bolognesi
«Tranquilli ragazzi, siamo alla Final Eight. È matematico». Il gruppetto di dirigenti della Virtus Bologna, accompagnato da alcuni giornalisti, era uscito di buonumore dal palasport di Masnago la scorsa domenica, nonostante la sconfitta della Maxim contro la Whirlpool. I loro calcoli non lasciavano dubbi: qualsiasi risultato fosse arrivato nell’ultimo turno, le "V nere" si sarebbero qualificate per la kermesse di Forlì. Neppure la cautela di un collega varesino li aveva messi in guardia: «Siamo sicuri – avevano detto – abbiamo esaminato tutte le possibili soluzioni». Tutte tranne una: quella che prevedeva l’arrivo a quota 20 di quattro squadre, ovvero Milano, Udine, Varese e Virtus, l’unica che bocciava Bologna. Che per altro aveva pubblicato anche sul proprio sito internet la comunicazione della "avvenuta qualificazione", tanto per completare la frittata.
Lo scorso anno avvenne qualcosa di simile, e a beneficiarne fu anche in quella circostanza la Casti Group che nell’ultima di andata affrontava la Scavolini Pesaro diretta avversaria in chiave Forlì. Digbeu e compagni stavano per portare a termine vittoriosamente l’incontro senza trovare grosse resistenze: dalla panchina marchigiana era infatti arrivato l’invito a non forzare. «Siena ha battuto Napoli: ci siamo qualificati» avevano segnalato alcuni dirigenti pesaresi, molto male informati. Napoli infatti aveva fatto il colpaccio, regalando a Varese un biglietto per Forlì ai danni della Scavolini. Da antologia la faccia distorta dell’allenatore ospite Crespi, avvisato solo in conferenza stampa della dura realtà.
Ora però Varese ha il dovere di affrontare la spedizione di Forlì in modo più decoroso rispetto allo scorso febbraio, quando venne demolita dalla Benetton praticamente senza reagire (nella foto la palla a due). La disfatta (79-61) fu un brutto antipasto al resto della stagione biancorossa, conclusa con un’ingloriosa salvezza a due giornate dalla fine. Molto meglio andò nel 2004: l’allora Metis fu sconfitta anche in quel caso ma Treviso impiegò tutti i 40′ per piegare la resistenza di Varese. I biancorossi giocarono una gara strepitosa, l’ultima a livelli "europei" di Andrea Meneghin che da lì a poco iniziò a lamentare i propri guai fisici. L’uscita per cinque falli del capitano e una palla persa di De Pol a 1′ dalla fine condannarono alla sconfitta (96-92) una squadra uscita a testa altissima, guidata dai 21 punti di Farabello.
Quest’anno la Whirlpool giocherà il match inaugurale contro la Montepaschi Siena che si presenterà in Romagna come testa di serie numero uno. Un ruolo che ai toscani portò malissimo due anni fa, quando vennero sconfitti da Cantù 67-63. E ad aiutare Collins e compagni ci riprovano ancora i giornalisti di Bologna, che sui giornali di oggi pronosticano già la semifinale tra la Fortitudo e Siena. Bontà loro…
Coppa Italia – Tim Cup 2006
PalaFiera di Forlì, 16-19 febbraio
Gli accoppiamenti
Montepaschi Siena – Whirlpool Varese
Climamio F. Bologna – Lottomatica Roma
Carpisa Napoli – Armani J. Milano
Benetton Treviso – Snaidero Udine
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