Il premio alla Fallaci e le opinioni dei lettori

Le lettere inviate a Varesenews dopo l'articolo di Ettore Masina

RomaRiflessioni sul riconoscimento ad Oriana Fallaci concesso dal Presidente della Repubblica Ciampi
Un premio scandaloso

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Egregio direttore,

                  visto il polverone che ha sollevato il premio alla Fallaci comincio a pensare che forse ha ragione Silvio. E per Silvio intendo proprio lui, il deriso e strapazzato Berlusconi. Non mi sta simpatico, non lo trovo valido come politico, ma quando parla di elite culturale di sinistra ora non posso più dargli torto. Certo il  dubbio mi era venuto ben prima che ritornasse sulla scena Oriana Fallaci dopo l’11 settembre, quando ancora vivevo tra i banchi di scuola, dove sulle cattedre mi sono visto quasi sempre passare insegnanti di un solo schieramento politico.

Inutile dire quale.

Io ho letto tutto di Oriana Fallaci. E nell’intera sua opera ci trovo una coerenza mirabile, un inno alla vita e alla libertà, un disprezzo della morte e di chi causa la morte altrui, siano questi ultimi i nazisti, i fascisti, gli americani, i vietcong, i libanesi, gli israeliani od i mussulmani. Trovo inoltre assolutamente ipocrita e stupidamente buonista negare i fatti descritti negli ultimi tre libri di Oriana e negli ultimi articoli. Non c’è un solo fatto di questi quattro anni che non le dia ragione. Sapete chi mi ricorda Oriana Fallaci? Dei personaggi del calibro di Ammiano Marcellino o ancor di più Sinesio che, un secolo prima l’impero romano crollasse del tutto, dopo la sconfitta di Adrianopoli nel 378, "erano fuori di sè dalla rabbia all’idea che si siano fatti tanti sforzi per aiutare ad entrare nell’impero quelli che alla fine si sarebbero rivelati dei nemici mortali"(Barbero).
Quanto al fatto che il premio deve rispecchiare il pensiero di tutti gli italiani mi sembra sinceramente una grande idiozia. Allora dovrei protestare per un  bel po’ di premi che sono stati dati dal presidente della Repubblica, comprese alcune cariche di senatori a vita… Oriana è stata un ottima giornalista e scrittrice, ha sempre avuto a cuore nella sua opera temi fondamentali come la vita, la morte, la guerra, la libertà, l’amore, la politica, la malattia e indipendentemente da come la si pensa ha fatto profondamente riflettere.

(O vogliamo negare anche questo? Perchè se lo facciamo siamo un passo dal cadere dentro al romanzo 1984 di Orwell…) Merita quindi quel premio più di chiunque altro italiano dell’ultimo mezzo secolo.

La ringrazio per la sua attenzione,

Carlo Ravanni

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Egregio Direttore,

Caro Direttore
che Ettore Masina abbia pienamente ragione quando afferma che il premio dato ad Oriana Fallaci lo indigni, lo dimostrano le motivazioni dei tanti che si ergono a paladini della "libertà di informazione".
Queste candide anime, dietro il paravento del diritto democratico alla libera espressione , evitano accuratamente di confutare nel merito i rilievi di Masina e "dimenticano" (ah, che sbadati!) che l’oggetto di queste critiche riguardano le gravi ricadute che le violente tesi anti islamiche contenute in quegli scritti possono provocare nel mondo islamico: nessuno spero sfugga il senso della responsabilità e della misura che dovremmo sostenere anche e soprattutto dopo gli innumerovoli attacchi terroriosticici contro il mondo occidentale al fine di evitare che sia l’odio e non il dialogo a vincere.
Ma forse non è questo che si vuole.
Ai tanti che contestano le tesi di Masina vorrei porre una semplice domanda: come dovremmo considerare allora i vari libelli anti semiti e nazisti che predicano la scomparsa fisica del popolo ebraico? Facciamo finta di niente e, in nome della libertà di espressione, li premiamo pure?
Sarà , ma le critiche rivolte a Masina non riguardano la libertà di espressione, ma non sono altro che la condivisione delle tesi della Fallaci che, tra l’altro, ha pure il "pregio" di non essere di sinistra . E se uno piu’ uno fa due….Cordiali saluti.
Antonio Riccardi
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Sono rimasto colpito dal dibattito scaturito dalla lettera di Ettore Masina sul riconoscimento di Ciampi ad Oriana Fallaci e mi preme esprimere la mia opinione in merito.

Quello che più mi ha colpito sono le parole del signor Masina, quel tono irridente, quell’uso dell’invettiva, un’acredine così forte e, a mio avviso, ingiustificata per un episodio che non mi sembra così fondamentale nel delirio di fatti che giorno dopo giorno riempiono le pagine dei giornali.

Condivido in pieno le riflessioni del signor Protasoni in merito al ruolo del Presidente Ciampi e, sommessamente, vorrei rivolgere un invito al signor Masina e a tutti coloro che infiammano il dibattito politico-culturale in quest’epoca storica. E’ un invito all’understatement, ad usare un po’ più di rispetto per le persone e per le figure istituzionali, ad abbassare i toni della polemica, a ragionare ed analizzare prima di sputare sentenze.

Definire "vergognosa" una benemerenza ad una scrittrice che, piaccia o meno, rappresenta un pezzo di storia del giornalismo italiano e riceve anno dopo anno l’attestato di stima di migliaia di lettori, non è forse un po’ esagerato?

Ironizzare in modo così distruttivo su un ministro dell’istruzione che, piaccia o meno, è il legittimo rappresentante di una maggioranza di governo che, piaccia o meno, è stata democraticamente eletta dai cittadini italiani, non è forse indice di scarso rispetto? Questo atteggiamento dove ci porterà? E’ forse questa la via per rendere migliore il nostro Paese o forse converrebbe giudicare i fatti e non le persone?

Parlare di "ideologia razzista, fondamentalista, isolazionista e guerriera" e di "deliri protonazisti" in merito al pensiero, sicuramente forte e netto ma assolutamente legittimo in un contesto democratico, di Oriana Fallaci mentre nel mondo imperversano personaggi come Ahmadinejad che nega l’esistenza dell’olocausto, Al Zarqawi che mette in pratica l’ideologia dell’annientamento dell’occidente, più una pletora di dittatori e dittatorucoli che quotidianamente negano il diritto alla vita e alla libertà di milioni di persone?

Dire che "la consegna di un premio per benemerenze culturali fatta dal presidente Ciampi a Oriana Fallaci è la più recente delle sgradevolezze dell’anno 2005" non è forse troppo di fronte a tutti quegli eventi ben più sgradevoli che l’umanità si trova a dover sopportare nel faticoso (e talvolta vano) sforzo di progredire?

In considerazione di queste riflessioni, e prendendo spunto dal fatto che la stessa Fallaci è stata definita in un recente volume "Cattiva maestra", vorrei sommessamente invitare tutti ad uno sforzo positivo e costruttivo di quello che gli inglesi chiamano "understatement". Abbassiamo i toni, evitiamo le risse verbali per questioni di scarsa importanza, guardiamo alla sostanza dei problemi più che alla forma. Lo dice uno che ha 26 anni, vuole ancora credere nella possibilità di costruire un mondo migliore e vorrebbe che su questa strada tanto impervia ci fossero tanti "buoni maestri".

Andrea Aliverti

 

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Grazie ad Ettore Masina ho saputo del premio dato alla Fallaci da Ciampi.

La mia opinione è che non sia opportuno che il capo dello Stato, visto che rappresenta tutti gli Italiani, anche quelli che non la pensano come la  Fallaci, conferisca un premio ad una persona che ci ha sbigottito con le sue invettive.

La Fallaci non solo la pensa così, ma lo scrive e lo divulga, per cui un premio conferitole dal Capo dello Stato può legittimamente dar fastidio a chi come me  la associa alla parte più reazionaria della

nostra società. Ricordo come Tiziano Terzaghi in   "Lettere contro la guerra" le si rivolgesse: …pensare quel che pensi e scriverlo è un tuo diritto. Il problema è che però grazie alla tua notorietà, la tua brillante lezione di intolleranza arriva ora anche nelle scuole, influenza tanti giovani, e questo mi inquieta….

Saluti

Franco Conti

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Un paio di appunti alla lettera del sig. Masina pubblicata da Voi il 02/12/06

1) Il sig. Masina nel suo delirio poetico, prende una cantonata epocale. Dov’è il "filoamericanismo acritico altrettanto radicale" presente da decenni nella Fallaci? Il sig. Masina ha per caso letto "Niente e così sia"? Non ricorda l’aneddoto della famiglia americana e di Gesù? Forse il grande difetto che il sig. Masina, chissà perchè, non vede è la poca coerenza , nel tempo, delle idee della Fallaci.
2) Sulla questione del cantante portatore di handicap (che non ho visto in TV), il sig. Masina dimostra il solito sentimentalismo, tipico di chi non ha mai condiviso fango e lacrime, nella trincea della vita di tutti i giorni di chi soffre ed è messo ai margini, nella vita di tutti i giorni. Non le dico cosa avrebbe dato la forza a quel "coboldo" di sviluppare una bella voce. Potrebbe rimanere molto deluso.
Saluti
Massimiliano Brusa

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Egregio Direttore,
mi sembra ingiusta, immotivata e anche pericolosa la tesi di Ettore Masina, che ha giudicato vergognoso l’assenso di Ciampi al conferimento di un premio a Oriana Fallaci.
Il Presidente della Repubblica, che vanta una storia di rigore e coerenza personale che lo mettono assolutamente al riparo da questo tipo di critiche, ha invece secondo me dimostrato ancora una volta, anche in questa occasione, di saper interpretare con assoluta correttezza il suo alto ruolo di garanzia super partes.
Nessuno più di lui è distante, e l’ha più volte dimostrato, dai recenti deliri della Fallaci.
Alla scrittrice il Presidente di tutti gli italiani ha consegnato un premio per benemerenze culturali. Un riconoscimento che moltissimi cittadini italiani ritengono doveroso in considerazione del coraggio e delle indubbie capacità di questa giornalista e scrittrice. Un premio che è per altri invece ingiusto, a causa delle prese di posizione che hanno caratterizzato i suoi ultimi anni di attività.
Io sono fra quelli che pensano che la strada imboccata dalla Fallaci sia sbagliata e senza uscita, tenendola prigioniera di una rabbia che le fa velo alla ragione. E sono assolutamente convinto che anche Ciampi sia di questo parere.
Ma, ciò nonostante, il Presidente ha accettato di consegnare a Oriana Fallaci, su proposta del Ministro, il riconoscimento per meriti culturali. Questa è la forza della democrazia senza aggettivi, quella che è figlia di quel pensiero laico che è così lontano dell’ottuso integralismo delle contrapposte chiese.
Ad affermazioni inaccettabili il Presidente Ciampi risponde con una coerenza di comportamento che è anche, prima di tutto, rispetto del proprio ruolo e dei limiti costituzionali che sono alla base della sua delicata funzione di garanzia.
Io sono grato al nostro Presidente per questo rigoroso rispetto delle regole che sono la base del sistema democratico e che ci tutelano tutti, nessuno escluso.
Angelo Bruno Protasoni
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Egregio direttore,
Purtroppo tutto quello pronosticato da anni dalla Fallaci si sta avverando!!! (sono fatti non smentibili)
E’ inutile avere le fette di salame sugli occhi.
Quando diceva cose utili alla sinistra andava tutto bene, ora non più……
Cordialmente

Fernando Cova
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Esimio Sig. Masina,
leggo la sua critica su Varesenews, a proposito del premio ritirato da Mons. Fisichella per conto della Fallaci, dalle mani del nostro Presidente della Repubblica Ciampi.
Voglio solo ricordarle che il nostro Presidente, nel suo settennato ha cercato sempre di rappresentare tutti i sentimenti degli Italiani. Siano essi di sinistra ( vedi i valori della resistenza) di centro, che di destra.
Non solo in questo caso ha voluto premiare una scrittrice italiana, ma ha voluto rappresentare quella parte di italiani, cattolici, di ogni orientamento politico, che difendono i valori sacri del cristiamesimo. E a proposito delle idee della Fallaci, da un sondaggio recente , gli italiani che la pensano come lei, sono oltre il 60%…..
Perciò massimo rispetto delle idee altrui.
Ma criticare il Presidente Ciampi, mi sembra pretestuoso e offensivo verso i tanti che la pensano come Lui.
Caro Masina, la invito pertanto, visto anche a come ci tiene a farsi pubblicità sul suo sito, a starsene tranquillamente nella "sua panchina del giardinetto" a esprimere quello che vuole, ma a rispettare le Istituzioni.
Questo paese, sta perdendo di dignità, perchè ognuno, ogni mattina fa qualcosa o dice qualcosa verso quello che si chiama "Stato Italiano" e le sue leggi!
Cririchi pure la Fallaci ma lasci stare il Presidente della Repubblica, Ciampi e lo stato Italiano dall’alto delle sue Istituzioni.  "Mina" le basi della Repubblica, e dei suoi organi, con attacchi come il Suo… ci pensi bene!
Il rispetto verso le istitizioni, è alla base del saper vivere rispettandosi, in una comunità.
Tanti auguri di un Buon 2006, sperando che il nuovo anno le porti tantissimo rispetto per il "prossimo"!
Cordialità
 
Piero Palmucci

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Pubblicato il 03 Gennaio 2006
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