La banca in cartongesso
Un'agenzia ha chiesto di poter allestire una sede temporanea durante i lavori di ristrutturazione della filiale. Il sindaco Tedeschi convoca associazioni e scuola media
Un prefabbricato in pieno centro paese, per ospitare i dipendenti della banca mentre la filiale è chiusa per lavori di ristrutturazione. E’ lo scenario che si profila a Comerio, dopo che la Bpu – Commercio e Industria ha chiesto all’amministrazione comunale di poter allestire una struttura prefabbricata per gli otto mesi della durata dei lavori.
La richiesta ha colto di sorpresa l’amministrazione comunale, che ha convocato le varie associazioni del paese – Pro loco, Filarmonica ed Associazione genitori delle scuole medie – per discutere l’ipotesi. Ovviamente la prospettiva di avere una struttura di 9 x 11,5 metri nella piazza principale del paese – l’unica vera zona pedonale, dove ci sono i campi di calcio, basket e minigolf – non è piaciuta molto alle associazioni, anche perché nell’area in questione, tra l’altro recentemente riqualificata dall’amministrazione comunale, si tengono tutte le feste estive organizzate a Comerio, dalla “Sagra della porchetta” al “Festival del rock”. Nella riunione di sabato tra Comune ed associazioni, tuttavia, quest’ultime si sono mostrate possibiliste sull’installazione del prefabbricato, dato che la struttura non è così grande da impedire lo svolgimento delle feste. L’ultima parola – stando a quanto dice il sindaco di Comerio Fabio Tedeschi – spetta però alla scuola media, che si trova proprio nella piazza dove dovrebbe sorgere il prefabbricato. «Ho perfettamente presente che la scuola media pagherebbe le conseguenze più pesanti di questa soluzione, infatti se esprimerà un parere contrario sono pronto a dire di no alla banca» assicura il sindaco. Il preside della scuola, Antonio Antonellis, riunirà il consiglio d’istituto venerdì 3 febbraio, per discutere della questione. Per ora Antonellis non si sbilancia in prima persona, ma confessa che gli insegnanti della scuola sono decisamente contrari all’installazione del prefabbricato. «Non abbiamo una palestra – afferma il preside – e l’unico sfogo dei ragazzi, durante l’ora di educazione fisica e nei momenti di ricreazione, è uscire nel cortile dove sorgerebbe la banca. Inoltre – continua Antonellis – banca e scuola vicini sono una commistione pericolosa, i ragazzi rischierebbero di correre seri rischi». Un chiaro riferimento alla rapina dell’estate 2004, quando un furgone portavalori con l’incasso dell’Ufficio postale di Comerio fu assaltato a mano armata in pieno centro paese.
La scuola media sembra dunque orientata a chiedere al sindaco di rifiutare la richiesta della banca, ipotesi che costringerà l’amministrazione a trovare nuove soluzioni. «In realtà abbiamo già proposto sistemazioni alternative – afferma il sindaco – ma ci sono state tutte rifiutate: il parcheggio non utilizzato in frazione Muro è troppo decentrato, la piazza del Municipio è troppo piccola. I giardinetti di via Sacconaghi sarebbero una soluzione ideale, ma la banca ci ha risposto picche anche su questa sistemazione». La vicenda, a meno che non si giunga ad un accordo che porti qualche vantaggio sostanzioso al comune di Comerio, rischia dunque di farsi lunga e complessa.
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