La lettera aperta dei dipendenti Mizar: “Posti di lavoro a rischio”

I dipendenti Mizar si rivolgono al sindaco: "l'azienda ha queasi del tutto esaurito gli ammortizzatori sociali"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata dai lavoratori della Mizar al sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa.

Con la presente i lavoratori della Mizar, ultima grande industria tessile della provincia, pongono all’attenzione dell’Amministrazione Comunale quanto segue.

L’Azienda dal 2001 ha subito, come tutto il settore tessile, una grave crisi, che ha portato l’organico dalle 350 unità alle attuali 110, usando dapprima una mobilità volontaria con relativo incentivo e prepensionamenti ed in seguito sensibilizzando i dipendenti nella ricerca di un’alternativa lavorativa.

Poichè l’azienda non ha dato speranza di ripresa anche a causa del persistere della situazione generale del settore, ed avendo già utilizzato quasi tutti gli ammortizzatori sociali possibili, sono a repentaglio i posti di lavoro di questi ultimi 110 dipendenti.

Considerando che Lei durante la campagna elettorale ha promesso l’interessamento per tutte le crisi occupazionali che si fossero manifestate sul territorio bustese o a danno di concittadini, chiediamo un incontro urgente tra la S. V. e le rappresentanze sindacali, allo scopo di illustrarle la situazione e le proposte che intendiamo avanzare per difendere l’occupazione.

Certi di un suo pronto interessamento, vista la gravità della situazione, con il quale Lei dimostrerebbe la sua forte sensibilità sociale, dando lustro alla Sua Amministrazione, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

(seguono le firme dei 110 dipendenti)

 

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Pubblicato il 19 Gennaio 2006
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